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Boldini, De Nittis et les Italiens de Paris

Novara, ma troviamo anche la ''Giapponese'' di Eleuterio Pagliano

Con una trentina di casalesi pronube la Peregrinantes mercoledì pomeriggio al Castello di Novara abbiamo visitato la mostra "Boldini, De Nittis et les Italiens de Paris” promossa da Mets- Percorsi d'Arte e Comune di Novara nell'ambito delle grandi mostre dell’Ottocento.Il Comune aveva appena diffuso un comunicato in cui si annunciava di aver superato i 40 milavisitatori, cifra meritata visto il livello della rassegna e la qualità anche didascalica dell’allestimento. Cultura come investimento e lo rileva il sindaco di Novara Alessandro Canelli"La strada intrapresa alcuni anni fa così come la scelta di puntare sulle Grandi mostre ogni anno conferma che il percorso è quello giusto e che la nostra città sta diventando sempre più punto di riferimento di appassionati e cultori di quel secolo. Senza tralasciare l’importanza dell’indotto turistico ed economico…”. Da girare a Casale che ha un Castello a nostro avviso, dopo i grandi restauri, che è un valore aggiunto grandissimo dai sotterranei del Vauban ai camminamenti sugli spalti che da una parte guardano sulla città e dall’altra sul Po e le montagne. Insomma: bene utilizzare tutti gli spazi ma meglio puntare in ogni caso su una grande (anche se costosa per allestimento) mostra all'anno (ci ricordiamo ancora quelle delle chanukka e  delle stampe) tenendole più aperte.

Tornando a Novara una mostra da vedere che ti rimanda a Parigi della bella époque mattatori il  ferrarese Giovanni Boldini (1842-1931) e il barlettano Giuseppe de Nittis (1846-1884). E di Boldini recentemente qui abbiamo parlato molto sia per la mostra a palazzo Mazzetti di Asti sia per il libro sulla giovane moglie, corispondente della Gazzetta del Popolo a Parigi, del collega Carlo Cerrato.

Ma Novara i ti fa scoprire altri artisti come il realistico livornese Vittorio Matteo Corcos o Antonio Mancini che a Parigi conosce Sargent (che lo considera il maggior pittore vivente), Degas e Manet. Da monferrini giusto citare  Eleuterio Pagliano “pittore-soldato” nato nel 1826 a Casale che Novara onora esponendo "Giapponese" un grande olio su tela. Ma a Novara avevano già esposto di Pagliano "La Lettrice" nella mostra "Milano da Romantica a Scapigliata”; a questo punto non si può dimenticare che il castello visconteo aveva visto anche “Divisionismo-Rivoluzione della luce” con grande, meritato, spazio ad Angelo Morbelli che alla Colma di Rosignano aveva buon ritiro e a Novara se lo ricordano benissimo tant’è che Elena Rame, preziosa guida in loco mercoledì, si è già prenotata per la visita dello studio del Divisionista di cui conosce tutto ma attraverso le foto. Un invito al sindaco di Rosignano, Cesare Chiesa, a accelerare il restauro in corso.

l.a.

-La mostra al Castello di Novara è aperta fino al 7 aprile, tutti i giorni lunedì escluso (però è aperta il 1° aprile)  dalle 10 alle 19 (la biglietteria chiude alle 18).
FOTO. Si ammira mercoledì il quadro di Eleuterio Pagliano (f. ellea)