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Il libro sui lumi del Museo ebraico
Partecipata presentazione al Salone Vitoli del Museo di Casale - Editore Allemandi
250 + 3 + ∞ chanukkiot d’arte contemporanea per la Comunità ebraica di Casale Monferrato è il sottotitolo dell’elegante volume edito da Società editrice Allemandi dal titolo “il Museo dei lumi” contiene la storia di una delle raccolte più singolari nel mondo dell’arte contemporanea: il museo che nel complesso Ebraico di Casale Monferrato ospita la più grande collezione di lampade rituali della festa di Chanukkah realizzate dai più bei nomi dell’arte internazionale.
Significativo che per questa presentazione del volume, inclusa nelle celebrazioni della Giornata Europea della Cultura Ebraica 2023, si sia scelta una sede di promozione culturale casalese fuori dal perimetro del complesso ebraico: il Museo Civico, il cui salone Vitoli, mercoledì 6 settembre, ha ospitato un pubblico eterogeneo con la presenza di autori, istituzioni e tanti artisti che hanno partecipato a questo progetto ormai trentennale. Un modo per ricordare come la Comunità Ebraica casalese sia da 500 anni una parte imprescindibile della città, tanto che lo stesso Comune di Casale Monferrato insieme al Ministero della Cultura ha contribuito alla pubblicazione del volume. La pubblicazione infatti è stata realizzata grazie al contributo della Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali del Ministero della Cultura e con il contributo del Comune di Casale Monferrato. Lo ricorda bene il vicesindaco di Casale, Emanuele Capra: “La Comunità Ebraica è un fattore determinate per il nostro territorio. Una piccola perla per valorizzare il patrimonio di Casale. Unendo le forze riusciamo a proporre un’offerta culturale di grandissima qualità”
La strana combinazione numerica è illustrata da Daria Carmi, oggi curatrice della collezione esposta a rotazione nell’ipogeo di vicolo Salomone Olper: 250 le lampade entrate in museo dal 1994 al 2019 , quando ad ogni festa di Chanukkah, a dicembre, venivano presentate diverse opere donate da 231 artisti, 3 quelle entrate dal 2020 ad oggi, quando si è scelto di invitare ogni anno un singolo protagonista dell’arte internazionale, dedicandogli una mostra personale. L’infinito è il simbolo di una collezione che potrebbe continuare per sempre, passando il testimone da una generazione all’altra. Proprio questo senso di tramandare “Mi-dor le-dor - di generazione in generazione” è al centro dell’intervento di Claudia De Benedetti, direttore del Museo di Arte e storia Ebraica che condivide la sua felicità per la capacità della Comunità di evolvere nel tempo, piccola ma luminosa, rappresentata anche da nuove nascite e nuove iscrizioni del 2023. E ricorda il valore della cerimonia che ogni anno per Chanukkah porta in Comunità non solo lampade d’artista, ma anche un ampio pubblico, istituzioni laiche e religiose, uniti in un momento di condivisione sul tema del dialogo, della memoria, dell’ebraismo, del dialogo interreligioso italiano.
La capacità di tramandare il pensiero creativo nel tempo si trova anche nelle parole di Elio Carmi, Presidente della Comunità Ebraica di Casale che ripercorre la nascita del Museo dei Lumi, frutto di una riflessione nel 1994 con Antonio Recalcati, Paolo Levi, Aldo Mondino e Lele Luzzati. “Ci siamo domandati: esiste l’arte ebraica? – racconta Elio Carmi- Forse no ma, esiste un modo ebraico per leggere il mondo e l’arte”. E ricorda come oggi la produzione culturale di Casale sia il simbolo di una Comunità diversa, capace di trovare il suo equilibrio e la sua resilienza e di fare rete con altre realtà del territorio e non solo.
Si entra così nel merito del volume: un’opera nuova che contiene le schede scientifiche di tutte le lampade in collezione, ma anche interventi e testi critici di personalità del mondo dell’arte, capaci di raccontare a 360 grandi il complesso significato di questa esperienza, fra cui Eike Schmidt, Direttore delle Gallerie degli Uffizi, narrazioni sulla trasformazione nel tempo del progetto accompagnate da un’ampia raccolta fotografica e un ricco glossario.
“Un libro splendido e curatissimo, editato da editore nome “top” per l’editoria dell’arte” lo definisce così Roberto Gabey Presidente della Fondazione Casale Ebraica ETS. Lo conferma Luigi Cerutti, amministratore delegato della Società editrice Allemandi: “In queste pagine ci sono tantissime voci e tantissime storie. Abbiamo avuto il privilegio di porre il nostro marchio su di esse. E’ uno fra i libri prodotti quest’anno di cui siamo più fieri”. Giorgina Bertolino, storica d’arte e responsabile del coordinamento redazionale e della redazione del volume ne spiega l’importanza anche al di fuori dell’ambito strettamente artistico “Oggetti simbolicamente destinati a illuminare il mondo. Una lampada di Chanukkah è fatta per essere esposta a una finestra e superare così il confine tra il domestico e lo spazio pubblico, una delle caratteristiche di questo libro è di contribuire a questo rapporto di vicinanza. Molti degli artisti che hanno creato lampade per il museo non sono ebrei, ma hanno scelto di approssimarsi, in senso positivo, a questa cultura. Così anche il lettore entra a poco a poco nella bellezza di questa tradizione”. Un’operazione in cui è aiutato da tanti capitoli che ripercorrono la storia dell’ebraismo casalese, dal glossario che ne suggerisce il carattere divulgativo, ma anche da un prezzo di vendita scelto per essere accessibile, decisamente inferiore al costo di produzione dell’opera: 25 Euro.
In conclusione Daria Carmi invita già tutti i presenti il 10 dicembre a partecipare alla prossima festa di Chanukkah a Casale Monferrato, rivela anche l’autore della prossima lampada: sarà Luca Vitone, artista internazionale, docente di scultura presso la Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano che vive e lavora a Berlino: “Questo libro è dedicato al futuro, a ciò che verrà, e non a caso si conclude con il progetto di un’opera, ma solo a dicembre 2023 potremo scoprire insieme se sarà davvero lei a essere realizzata dall’artista e ad entrare nel Museo dei Lumi”
a.a.
Per info sull'acquisto del libro rivolgersi alla Comunità ebraica
(f. Luigi Angelino)






