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Alessandria ricorda Margherita Paleologo

Domenica 25 marzo   con inizio alle ore 17,30 in San Giacomo

(l.a.) - Sarà dedicato alla riscoperta della figura di Margherita Paleologo (castello di  Pontestura, 11 agosto 1510Mantova, 28 dicembre 1566) , la conferenza che si terrà presso la Chiesa di San Giacomo della Vittoria, via San Giacomo delle Vittoria n. 56, Alessandria - domenica 25 marzo   con inizio alle ore 17,30.

L’Incontro, dedicato al tema Margherita Paleologo, una principessa del Rinascimento è ospitato dalla Diocesi di Alessandria ed organizzato dalla Associazione “SpazioIdea” con la collaborazione del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e rientra tra le iniziative previste dal progetto VI centenario della morte di Teodoro II Paleologo, marchese di Monferrato che può contare su autorevoli patrocini tra cui quelli della Regione Piemonte.

L’incontro ha la collaborazione del Circolo Provinciale della Stampa e dell’Officina Solidale.

L’appuntamento rientra inoltre nell’ambito delle proposte curate da “I Marchesi del Monferrato” e sostenute dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Fondazione Cassa CRT e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.

La Conferenza sarà tenuta da Roberto Maestri e Nadia Ghizzi del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”.

 Come – sottolinea Roberto Maestri – La conferenza intende presentare la figura di colei che fu la prima donna a governare uno Stato in Europa.

Margherita Paleologo fu lo specchio del suo tempo, un’epoca in cui l’antico Marchesato di Monferrato doveva sopravvivere al mutare dei tempi e poteva farlo solo attraverso un’alleanza matrimoniale utile a scongiurarne la scomparsa dallo scacchiere politico; tale scelta risulterà “vincente” e garantirà la conservazione dell’autonomia del Monferrato per un ulteriore arco temporale di quasi due secoli. Margherita, una volta giunta alla corte dei Gonzaga di Mantova, cominciò un percorso di formazione culturale che la gratificherà delle attenzioni della suocera Isabella d’Este e la predisporrà alle due reggenze dello stato gonzaghesco che rappresenteranno la prova della sua preparazione in qualità di preminente figura politica con doti assolutamente inaspettate al momento della sua comparsa in quel tormentato mondo cinquecentesco.

Margherita valorizzerà il Santuario di Crea -oggi patrimonio Unesco- trasformandolo nel luogo di riferimento religioso del Monferrato e incoraggiando poi il Culto Mariano nel Mantovano: presso i Santuari delle Grazie di Curtatone e della Comuna di Ostiglia.

Margherita fu particolarmente attenta all’arte del suo tempo: sostenendo Giulio Romano e promuovendo quel processo di sviluppo che permise a Mantova di divenire con Vincenzo I Gonzaga, suo nipote, una delle capitali europee della cultura: un percorso avviato proprio grazie alla Duchessa ed al suo consorte Federico II Gonzaga.

Giova qui ulteriormente ricordare che maretedì 3 settembre 2013 Luigi Angelino e Dionigi Roggero con l'ausilio dell'Ac Palli organizzarono un volo storico a Mantova (meno di un'ora dal Cappa all'aviosuperfice di Curtatone) proprio per ricordare la figura di Margherita della quale resero virtualmente omaggio nella chiesa di Santa Paola.  La chiesa accolse nel tempo le salme di altri importanti componenti della dinastia gonzaghesca, tra cui Isabella d’Este, il marito Francesco II e la figlia suor Livia Gonzaga, la priora del convento che fece affrescare la chiesa dopo la tumulazione della madre. I lavori furono realizzati possibili grazie all’aiuto del fratello Federico II Gonzaga, marchese di Mantova e marito di Margherita Paleologo (1510-1566) anch’ella sepolta nel complesso monastico. Insomma un vero e proprio piccolo Pantheon dei Gonzaga... Quel Viaggio d'autore è in rete:
https://www.ilmonferrato.it/articolo/wrfZfbMl_EW6kD_WyTsMrA/viaggio-d-autore-a-mantova-per-margherita-