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Arbor Vitae da San Francesco a Ubertino da Casale
Auditorium Santa Chiara a Casale Monferrato, domenica 11 ottobre ore 21
L’Arbor vite crucifixe Iesu, vasta opera composta nel 1305 alla Verna dal francescano spirituale Ubertino da Casale, è uno dei più antichi, se non il primo esempio del fortunato genere bassomedievale della Vita Christi.
Nonostante la sua importanza come fonte primaria dello spiritualismo francescano e delle pratiche di devozione del XIV-XV secolo, il testo completo a stampa è accessibile solo nell’edizione incunabola veneziana del 1485.
Ubertino da Casale può essere considerato, con Angelo Clareno, l’ultimo grande esponente dei francescani spirituali e la sua opera più famosa è un testo monumentale, la cui estensione può essere stimata in oltre 1000 pagine a stampa di un’edizione moderna, e che risulta articolato in cinque libri corrispondenti alle varie parti dell’albero menzionato nel titolo: le radici (dalla generazione eterna del Verbo all’incarnazione, libro I), il tronco (l’infanzia di Gesù, libro II), i rami (la sua vita pubblica, libro III), il vertice (dalla passione all’ascensione, libro IV) e i frutti (la Chiesa e la sua storia, libro V).
L’opera ebbe una notevolissima fortuna e un’ampia diffusione in Italia, Spagna, Basso Reno e nelle Fiandre.
La struttura dell’Arbor prevede che ogni capitolo sviluppi uno o più versiculi sulla vita di Cristo tratti dal Lignum Vite o De Arboris Crucis di Bonaventura (ad es. València, Biblioteca Capitular, cod. 88. c. 1r : «Incipit prologus fratris Albertini in compositione versuum fratris Boneventure De Arbore Crucis» fornisce informazioni aggiuntive sulla fonte di Ubertino).
L’Arbor non appare come un’opera uniforme e omogenea ma in essa sono stati inseriti sermoni scritti in precedenza, rielaborati da particolari festività per l’occasione come da prassi per la tecnica seguita nelle artes predicandi.
Al predicatore interessava il contenuto della predica che di volta in volta variava nei particolari adattandola all’uditorio riunito nelle piazze pubbliche o nel chiuso delle celle conventuali. Non è stato difficile quindi trovare per esse una giusta collocazione: Ubertino le ha fatte rivivere inserendole nel ramo adatto dell’Arbor che di momento in momento acquisiva una nuova fisionomia.
Il concepimento di Maria, la nascita e l’epifania di Gesù cosi fino ad arrivare alla Passione sono ripetutamente evidenziati nei vari libri costituenti l’Arbor Vitae e la nostra proposta vuole ricreare la dimensione della religiosità “domestica” quale pratica devozionale tipica della spiritualità collegata al francescanesimo dilagante in Europa.
Ricondurremo la monumentale opera di Ubertino all’uso e utilizzo di un piccolo libro di preghiere, Il Libro d'Ore, secondo l’uso del rituale Romano e di Parigi che prende piede a partire dalla prima metà del XIII secolo e che avrà molto successo nella Francia del 1400 e nei territori confinanti con essa e nel Piemonte. Associazione Gli Invaghiti ETS
nome di “Ore” prende spunto sia dalla stessa origine della parola che indica le preghiere/orazioni ma, soprattutto, dalle ore canoniche in cui è divisa la giornata secondo l’officiatura liturgica (Mattutino, Lodi, Ora Prima, Ora Sesta, etc.) e viene accettato dalla Santa Sede quale strumento riferibile alla dimensione delle devozioni popolari (così come accaduto per la via Crucis), sicuramente attribuibili al diffondersi ed affermarsi del francescanesimo nell’Europa Cattolica.
Il fenomeno ha un tale successo che tutti i nobili posseggono un libro d’Ore il quale viene spesso miniato anche da artisti illustrissimi come ad esempio Jan Van Eyck (Torino, Biblioteca Reale) oppure da Peronet Lahmy e Antoine Lohny (Londra, British Library) e, allo stesso modo, i testi vengono anche affidati a musicisti che lavorano, così come i sovra citati miniatori, presso le corti degli stessi nobili e ai quali viene richiesto di rafforzare il sostegno e l’efficacia della preghiera attraverso la musica quale strumento (a tutti gli effetti) di forte potere evocativo al fine di elevazione e sensibilizzazione di una spiritualità medievale che risente delle influenti personalità di Tommaso d’Aquino, di Gioacchino da Fiore, di Francesco d’Assisi e di tanti altri cosiddetti “rinnovatori” appartenenti alla sfera della religiosità cristiano/cattolica.
Il culto di Maria, cuore pulsante della spiritualità francescana viene ancora decantato con inni, invocazioni e laudi, allo stesso modo l’Ufficio della Croce e della Passione vive un grande momento di intensità musicale secondo l’ispirazione di Francesco d’Assisi di cui ricorre l’800° anniversario della “morte corporale”.
Così, Josquin DesPrez fra tutti, viene celebrato tanto dai cattolici quanto da Lutero come il più rappresentativo musico della Rinascenza e che poteva, attraverso la sua musica, trovare punti di raccordo e unione in una cristianità sempre più lacerata e il suo celebre mottetto di ispirazione decisamente francescana "Qui velatus facie fuisti" è la meditazione musicale dell'opera di Bonaventura da Bagnoregio, profondo ispiratore del lavoro di Ubertino da Casale.
Prendendo spunto dalle preghiere inserite nel libro d’Ore, ricostruiamo un percorso musicale legato alla spiritualità dell’ascolto dove non la manifestazione dello sfarzo nelle nobili vesti e drappi ma la percezione di “sfere più sottili” riusciranno ad avvicinare il pubblico ad una dimensione decisamente più vicina a quella dell’uomo tardo medievale e della Rinascenza.
PROGRAMMA
Ufficio delle Ore delle Letture
Heinrich Isaac (1450 c. - 1527) De Nativitate Mariae - Diffusa Est Gratia
Ufficio delle Ore - Lodi mattutine
Abbazia di Saint-Martial di Limoges XII - XIII secolo) - Mariam Vox, Mariam Cor’
Francesco da Milano (1497 - 1543) - Fantasia’
Ufficio delle Ore dell’Ora Prima
Anonimo Puer Natus - gregoriano’
Ufficio delle Ore dell’Ora Sesta
Heinrich Isaac Epiphaniae Domini - Ecce Advenit Dominator
Joan Antonio Ambrosio Dalza (seconda metà del XV secolo - 1508) - Ricercare’
Ufficio delle Ore della Compieta & Piccolo Ufficio della Beata Vergine Maria
Anonimo - Te Lucis Ante Terminum - Inno gregoriano IV secolo Associazione Gli Invaghiti ETS
Associazione Gli Invaghiti ETS – Campus delle Associazioni ex TAV – Via Baraggino - Casetta B – 10034 Chivasso (TO) – CF 91022580012 – P.IVA 10577080012 Tel. +393492413979 www.invaghiti.info - segreteria@invaghiti.info
Johannes da Pinerol (1467 c. - 1515) Surge Propera
Jacobus Folianus Mutinensis - Don Nicolò (XV - XVI secolo) - Vengo a te, Madre Maria
Ufficio delle Ore della Croce
Josquin DesPrez (1450 c. - 1521) Qui Velatus Facie Fuisti’
L’Apocalisse
Cant de la Sibila (XV - XVI secolo)
Ensemble GLI INVAGHITI
Teresa Nesci, Soprano
Ivana Negro, Mezzosoprano
Fabio Furnari, Tenore, Ideazione e Direzione
Luciano Bonci, Tenore
Carmelo Luca Sambataro, Basso
Sara Campobasso, Flauto e viola da gamba
Emanuele Gorla, Liuto
Angelo Lombardo, Viola da gamba
L’Associazione “Gli Invaghiti” ETS è un centro studi e promozione della musica e dell’arte classica, medievale, rinascimentale e barocca, costituita da un gruppo di studiosi di storia dell’arte e musicisti di fama internazionale, uniti per valorizzare e promuovere l’arte italiana ed europea nel contesto del patrimonio culturale mondiale. Essa prende il nome da una delle tante Academie di intellettuali che si costituirono tra la fine del 1500 e gli inizi del 1600 in Italia e, come allora, le attività dell’Associazione sono finalizzate alla promozione sociale, formativa e della crescita artistica, culturale ed umana attraverso la musica e le sue intersezioni con le altre manifestazioni artistiche. L’Associazione è impegnata nella definizione e realizzazione di progetti di valorizzazione del territorio ed, in particolare, dei luoghi di interesse storico, artistico, archeologico ed architettonico, attraverso la musica; nella ricostruzione storica di Cappelle musicali rinascimentali e barocche; nell’organizzazione di festival musicali nazionali ed internazionali, di convegni e conferenze multidisciplinari ed interculturali, di manifestazioni pubbliche e celebrazioni storiche e di seminari di natura divulgativa, scientifica e di ricerca. Particolare attenzione è altresì dedicata alla ricerca e riproposizione di antichi Codici musicali custoditi presso le Biblioteche e gli Archivi, in particolare quelli piemontesi. L’Associazione Culturale “Gli Invaghiti” nasce a Chivasso nel 2008 per volontà di Fabio Furnari (che oggi ne è il Presidente). Coerentemente con le finalità esplicitate l’Associazione ha svolto un’attività particolarmente intensa sia nell’organizzazione di eventi culturali sia nell’ambito della formazione. Si dedica prevalentemente alla riscoperta, trascrizione ed all’esecuzione di partiture medievali, rinascimentali e barocche ed ha all’attivo più di 500 concerti realizzati. Associazione Gli Invaghiti ETS
FABIO FURNARI - DIRETTORE
Tenore che si specializza nella prassi esecutiva antica sotto la guida di Alan Curtis e Pedro Memelsdorff, affrontando parallelamente lo studio della chitarra classica con Elena Casoli, del canto con Ulrike Wurdach e Marco Farinella e delle lettere classiche con indirizzo archeologico presso l’Università degli Studi di Torino.
Ha partecipato ai più rinomati Festival concertistici mondiali. Ha collaborato con Claudio Abbado, Jordi Savall, Sigiswald Kuijken e Cecilia Bartoli e ha inciso oltre 160 dischi con le più importanti etichette discografiche, ottenendo i migliori riconoscimenti della critica internazionale.
È stato invitato, in occasione delle celebrazioni legate alla nomina di Matera a “capitale europea della cultura” per
l’edizione 2019, come rappresentante della Cultura italiana.
Impegnato da diversi anni nella valorizzazione e nello studio della storia piemontese, dall’età romana all’epoca barocca, conduce studi specifici sulla storia romana e bizantina e sull’archeologia mesopotamica.
È Fondatore dell’Associazione “Gli Invaghiti” che, dal 2008, si occupa del recupero del patrimonio artistico e musicale antico.
Collabora con la Soprintendenza ai Beni Architettonici della Regione Piemonte dal 2009 e con la Direzione Regionale Musei Piemonte (già Polo Museale del Piemonte) dal 2017.
Oltre alla produzione musicale e alle ricerche storico-archeologiche, da segnalare anche la partecipazione alla Biennale di Venezia (2008) come attore protagonista, insieme a Toni Servillo, nel film “Un canto lontano” con regia di Alberto Momo e la collaborazione con la Banda Osiris.
Associazione Gli Invaghiti ETS – Campus delle Associazioni ex TAV – Via Baraggino - Casetta B – 10034 Chivasso (TO) – CF 91022580012 – P.IVA 10577080012 Tel. +393492413979 www.invaghiti.info - segreteria@invaghiti.info






