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Giorno della Memoria

Tre iniziative alla Comunità Ebraica di Casale

Sono tre le iniziative per il Giorno della Memoria previste alla Comunità Ebraica di Casale Monferrato che vanno ad integrare quelle organizzate dal Comune: una mostra fotografica, una conferenza e, naturalmente, un momento di riflessione per le vittime della Shoà a cui è dedicata la giornata.

Il primo incontro sarà sabato 27 gennaio alle ore 18,30 in Sala Carmi per l’inaugurazione della mostra fotografica “Il silenzio dei campi” con le immagini di Enrico Minasso e i contributi di Giorgio Ferraro, Mario Lanero, Giancarlo Violanti.

Minasso è un fotografo acquese, professionista dal 1986. Si occupa principalmente di fotografia pubblicitaria, architettura e reportage industriale e antropologico. Dall’incontro, nel 1997, con il fotografo Eric Hartman, già presidente di Magnum Photos, deriva sia un’irrinunciabile attrazione per il bianco-nero che un’importante svolta nelle proprie ricerche fotografiche. Costantemente impegnato nella ricerca attraverso l’utilizzo meno convenzionale dei materiali fotografici, da diverso tempo predilige la tecnica del foro stenopeico, ovvero l’utilizzo di fotocamere artigianali di medio e grande formato senza obiettivo, e di toy camera, tutte rigorosamente a pellicola. Stampa personalmente le sue fotografie in bianco e nero e offre un servizio di stampa conto terzi. Vive e lavora ad Acqui Terme.

Subito al termine dell’inaugurazione. di fronte alle lapidi che ricordano i deportati di Casale e Moncalvo. i cui nomi saranno letti pubblicamente, verranno accesi i Lumi della Memoria: sette lampade a ricordo dei sei milioni di ebrei e del milione di altre vittime perite nei campi di sterminio.    

Domenica 28 gennaio, alle ore 15,30 in Sala Carmi si svolgerà la conferenza “1938 - 2018: le menzogne della razza, le leggi fasciste del 1938, i nuovi fascismi” con Elisabetta Massera, Studiosa di Storia Contemporanea, esperta di didattica della Storia.

In questo 2018 appena iniziato ricorrono, infatti, gli ottanta anni dalla promulgazione delle leggi razziali fasciste ed è importante rinnovare la conoscenza e la valutazione dell’avvenimento, soprattutto in rapporto al presente.

In particolare sarà approfondita la complessità del razzismo fascista, corroborato da posizioni diverse quali l’antigiudaismo cattolico e l’antisemitismo, che dopo la conquista delle colonie africane si concretizzarono nella legislazione razziale dell’autunno 1938. Prima i diritti e poi le vite furono oggetto di persecuzione e di annientamento, realizzatosi compiutamente nella Repubblica Sociale Italiana tra il 1943 e il 1945.

Ma l’analisi della dott.sa Masera si spinge oltre e arriva ai giorni nostri, come si legge nella sua presentazione: “La fine della guerra e lo smantellamento del sistema concentrazionario fascista e nazista purtroppo non posero fine del tutto a dolore e difficoltà, complici anche colpevoli vizi burocratici e pigrizie mentali e culturali. La destra fascista è presto risorta, la pacificazione ha spinto nell’oblio per decenni le vergogne dell’Italia fascista. E l’oblio è stato ampiamente corroborato da revisionismi improbabili e dal negazionismo. Le destre più estreme oggi ritornano: quali i loro linguaggi, quali le loro strategie? Nei tempi complicati e difficili che dobbiamo affrontare la vigile attenzione e il dovere di fare cultura democratica ci attendono”.

L’ingresso tutte le iniziative è libero.

Per informazioni 0142 71807 www.casalebraica.org