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Gloria Iodice, primo premio
...del progetto Arte e Giovani - Mostra in via Luparia
Venerdì è stata inaugurata nella galleria Aperture sull’arte (foto, via Luparia, ndr) nello spazio Di Johnny Zaffiro la personale della giovane artista Gloria Iodice primo premio del del progetto Arte e Giovani,intitolato ad Enrica Morbello Core, indetto lo scorso anno dall’associazione.
L’evento è stato presentato dallo stesso Johnny Zaffiro, dal critico d’arte Piergiorgio Panelli e dall’artista che ha interagito a numerose domande sia del presentatore che dal pubblico presente. La mostra è la prima personale dell’artista Veneta di nascita, esattamente a Castelfranco Veneto nel '92, laureata all’Accademia belle arti di Venezia che per amore ha scelto di vivere nel territorio casalese oggi collabora nel campo orafo a Valenza e insegna a Casale in un percorso chiamato “ascolto creativo”.
Le opere proposte dalla Iodice oltre a palesare una tecnica importante e qualitativa raccontano il suo desiderio di vedere la bellezza e l’arte come un tramite catartico di purificazione fra il reale e l’irreale scegliendo come spiriti guida l’iconografia di una serie di animali simbolo. Da sempre l’arte coinvolge la natura e l’iconografia degli animali in dialoghi ancestrali e di metamorfosi per comunicare ad un umanità ingenua in certi casi, una cultura della natura profonda e lirica nei pensieri più metaforici di un mondo dai simboli esoterici e meditativi che è quello degli animali. Nascono così nel suo percorso visivo contaminato da una segnica qualitativa quasi Klimtiana con visioni Pop ma anche orientale in certi frammenti costruttivi dove il segno diventa materico e ripetuto immagini di interpretazioni con leoni costruiti con foglie stereotipate come in un atto creativo di reinventare un essere soprannaturale quasi divino che possa contenere ogni essere vivente esistente , questo anche con altri animali simbolo come il cervo,il pappagallo, il gatto nella sua saggezza e calma o nelle piccole tartarughe che vagano in un universo senza velocità e con una grande resilienza. L’estetica di questa giovane artista è alla ricerca estetica certamente di nuovi mondi onirici e segnici ma ancora di più etici, dove la bellezza ci può trasportare in un mondo spirituale e armonico quasi in un mondo tribale, iniziale dove le grandi civiltà del passato furono influenzate dalla purezza del creato e del suo messaggio armonioso, in un tempo attuale dove la nostra civiltà la stà dimenticando.
La mostra proseguirà anche nel mese di febbraio.
Piergiorgio Panelli






