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Collettiva del gruppo “L’ora di Mosca”

Al Castello, torrione e spalti, fino a domenica 25 luglio

Il Castello si è confermato cittadellla della cultura (ma non tenete chiusa la Manica Lunga...) con una serie di eventi aperti nel fine settimna.

Iniziamo da sabato con il taglio del nastro della collettiva del gruppo “L’ora di Mosca”, curata dall’associazione culturale Liberamente- laboratorio di idee di Alessandria con il testo critico di Chiara Tavella, raccoglie i lavori di undici  artisti Italiani uniti dalla consapevolezza di essere dentro una svolta epocale, dopo il protrarsi della pandemia in una realtà sempre più incerta.

Un affascinante allestimento minimale ed essenziale volutamente omogeneo dove il tentativo non è quello di urlare gestualità ma una cromaticità sommessa e neutra quasi a dialogare con il fruitore in un silenzio dovuto dove prevalgono i non colori bianco e nero.

Troviamo Marco Grimaldi con 'Melanconia' un passaggio tra visioni reali ed irreali, dallo studio sulla materia della forma del cerchio di Elisa Cella, all’assenza dei vuoti digitali di Aqua Aura.

Nelle tele di Giuliano Caporali si armonizzano i grigi ed i neri nel ricordo di forme ataviche, mentre nei lavori di Loretta Cappanera prevalgono trame antiche ricucite nel tempo, ed in Manuela Toselli l’intreccio infinito della perfezione dentro la forma.

Ma è forse in Matteo Suffritti che cogliamo l’essenza del messaggio con la sua architettura di assemblaggio costruttiva e reale sino all’immagine fotografica che dialoga con la materia.

Nei torrioni troviamo le razionalità di Nadia Galbiati e le strutture deformate di Andrea Caredda. Ancora: il performer Alex Sala si chiude in un uovo metaforico che diventa casa e nido dell’umanità palesato dalla sua performance mentre i lavori di Angelica Consoli sono alla ricerca di micro spiritualità nascoste. Una mostra che dicono gli artisti vuole sottolineare il momento storico con voluti scivolamenti di tono, noi la troviamo elegantemente in attesa di una luce imprevista dentro la sua armonia dell’essenza.

pgp

(foto Luigi Angelino al taglio del nastro da parte dell'assessore  alla cultura Gigliola Fracchia).

-Mostra collettiva aperta sugli spalti (nel salone che sta per essere battezzato Marescalchi) e nei due torrioni all'ingresso fino a domenica 25 luglio il sabato e la domenica