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Il segretario di stato Usa Rubio...

ricorda ancora (a Monaco) le sue origini casalesi

 

Si è conclusa la  61ª Conferenza di Monaco sulla sicurezza (MSC 2025) una riunione mondiale annuale presso l'Hotel Bayerischer di Monaco di Baviera

Il segretario di stato USA Marco Rubio ha ricordato alla fine di un articolato (e conciliante) discorso  - come appena fatto a Milano all’apertura dei giochi olimpici- le sue radici europee, italo spagnole, piemontesi (monferrine, ndr) e sivigliane. Ecco dai siti le parole di Rubio:“L’anno in cui il mio paese fu fondato, Lorenzo e Catalina Geroldi vivevano a Casale Monferrato, nel Regno di Piemonte e Sardegna. E José e Manuela Reina vivevano a Siviglia, in Spagna. Non so cosa sapessero, se ne sapevano qualcosa, delle 13 colonie che avevano ottenuto l’indipendenza dall’impero britannico, ma ecco di cosa sono certo: non avrebbero mai potuto immaginare che 250 anni dopo, uno dei loro discendenti diretti sarebbe tornato oggi in questo continente come capo diplomatico di quella nazione nascente….”. Ne abbiamo scritto, da Milano il vice premier e ministro degli esteri Tajani e il presidente regionale Cirio telefonavano subito a Casale al sindaco Emanuele Capra che a sua volta chiedeva aiuto alla Diocesi in quanto Rubio da Milano aveva aggiunto che Lorenzo Geroldi aveva sposato “Catalina Joane” e i due erano morti a Casale Monferrato nelllo stesso giorno nel  1787 (i dati comunali partono dall’Ottocento, in Diocesi prima).  

All’Archivio diocesano, sito all'ex siminario di piazza Nazari di Calabiana, sotto la supervisione dell’arch. Raffaella Rolfo è al lavoro-come abbiamo documentato- Manuela Lotto e per ora nel "Liber mortuorum" della Cattedrale  all’anno segnalato -1787- il  nome che si avvicina di più a quello di Rubio (Catalina Joane) è Caterina (Catharina) De Giovanni. Da aggiungere che la nostra Caterina risulta defunta in Sant’Ilario “per un morbo” ed è sepolta in Duomo. Le ricerche continuano negli archivi delle parrocchie allora esistenti in Casale.

l.a
FOTO. La pagina del Libro dei morti del Duomo (1787) con la segnalazione  (è la penultima), relativa a Catharina Degiovanni