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Personaggi monferrini

Giovannina Mazzone. Luce e voce di via Trevigi 

 

Un anno storicamente più importante della storia italiana fu il 1860, anno della fortunata impresa dei Mille di Garibaldi. E grandi nomi animavano la vita provinciale di Casale Monferrato, piccola ma importante città del Piemonte risorgimentale. Sono quelli di Rattazzi, Mellana, Negri, Lanza e del grande vescovo Nazari di Calabiana....
Il 22 ottobre dello stesso anno, nella chiesa di Santo Stefano, fu celebrato il matrimonio tra il dott. Paolino Mazzone, primario di Medicina presso l'ospedale Santo Spirito di Casale, situato allora in via Lanza, e la maestrina di Ozzano Giovanna Teglia.
La loro unione fu allietata Giovannina Mazzone, nata il 28 luglio 1861 il cui nome sarà ricordato nella storia della chiesa casalese.
Purtroppo, dopo aver dato alla luce la bimba tanto desiderata, la mamma morì di setticemia durante il parto. Un'infanzia senza tenerezze per una  bimba orfana di madre, ma un'altra dura prova attendeva Giovannina a sedici anni: la morte del padre. La giovane trova nella preghiera la forza di reagire e promette di dedicare la vita al prossimo.
Ritornata da Parigi, dove si era recata con lo zio Giuseppe per apprendere nuovi metodi per l'insegnamento del catechismo e per rendere più comprensibile il Vangelo, fu però ostacolata dai movimenti anticlericali di Casale.
La parrocchia di Santo Stefano diventò la casa della catechista Giovannina ma le sue aspirazioni erano più grandi. Con l'umiltà proverbiale che la contraddistinse, creò un Oratorio con fini religiosi e sociali, un complesso di opere che comprendeva i due scopi che le stavano a cuore, l'istruzione religiosa e l'aiuto alle giovani donne bisognose. Senza temere di far sentire la propria voce in campo politico e lavorativo, accolse nella propria casa di via Trevigi non solo le ragazze di Santo Stefano ma anche le ragazze di altre parrocchie, non esistendo in città altro ricreatorio, avviando i primi esercizi spirituali, le scuole con corsi di italiano, francese, canto, religione e cucito. 
Sorse in questo modo il Collegio Mazzone con convitto che avrà un grande sviluppo per il territorio. Alcune giovani si prestarono all'assistenza a tempo pieno e diventarono le prime Figlie di Nostra Signora di Lourdes. Nell'Oratorio non poteva certo mancare la cappella con la presenza di Gesù Eucaristico, adattata in una stanza per il culto. In casa Mazzone nacque il movimento Cattolico Casalese e Giovannina non perse l'occasione per divulgare l'Azione Cattolica in tutto il Monferrato con tutti i mezzi.
I vescovi di Casale, prima mons. Gavotti ed in seguito mons. Pella, favorirono e benedirono l'opera della Mazzone, Terziaria Francescana, denominando l'istituto "Nostra Signora di Lourdes". Alla periferia di Casale la Mazzone inaugurò una fabbrica per sole donne, la casa di Santa Teresa, una nuova famiglia in grado di accogliere le giovani lavoratrici.
La sua grande opera di apostolato si estese con l'apertura di scuole e asili ad Oropa, Biella, a Premia in Val Formazza e a Vallegiolitti. La Mazzone, dopo essersi consigliata a Tortona con don Orione, fondò il pensionato di Genova intitolato a mons. Gavotti.
L'istituto casalese ottenne il riconoscimento ecclesiastico di diritto diocesano, eretto Ente Morale con decreto governativo. Nel 1901 mons. Gavotti donò alla Casa Madre una immaginetta di Bernadette Soubirous avuta a Lourdes da Pierre Bernard, fratello della Santa. Confortata dalla grazia ricevuta  per la guarigione agli occhi, Giovannina dedicò completamente la vita religiosa alla Vergine Maria ispirandosi a Bernadette, la Veggente di Massabielle nata 17 anni prima della Mazzone, la prima appartente alla ricca borghesia e la seconda ad una classe povera ma avevano in comune un aspetto profondo. Entrambe possedevano una divorante sete delle anime, accettando la missione dell'amore sofferente.
A Casale fu inaugurata nel 1953 la "Madonna Faro" che domina piazza Castello, voluta da Giovannina in segno di amore per la sua città (incoronazione da parte del card. Angelo Lercaro, ndr). Il 9 gennaio 1954 Giovannina Mazzone lasciò questa terra per presentarsi al cospetto di Dio al quale, senza riserve, donò tutta sè stessa. È significativo un parallelismo della sua missione con l'opera di Santa Zita, fondata a Torino in Borgo San Donato da Francesco Faà di Bruno, beatificato nel 1988 da papa Giovanni Paolo II.
Nel 2019 la Diocesi di Casale ha assegnato la Croce pro Ecclesia et Pontefice a Michelle Rolland, dal 1984 Madre Superiora Generale delle Figlie di Nostra Signora di Lourdes per lungo tempo, la più alta decorazione pontificale per l'istituto già assegnata con medaglia d'oro nel 1910 alla fondatrice Giovannina Mazzone per il generoso servizio esemplare reso alla chiesa. Madre Michelle nel 1988 ha fondato l'opera missionaria in Africa in sei comunità religiose della Repubblica del Benin con scuole materne, medie e primarie, orfanotrofi, casa accoglienza e noviziato con convitto, appoggiata dal vescovo di Casale mons. Cavalla che nel 1983 approvò le nuove Costituzioni dell'istituto che oggi conta cinquanta sorelle che proseguono l'attività di apostolato. 
 
Armano Luigi Gozzano