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Acqui: retrospettiva di Calandri
Grande incisore torinese, rassegna a Palazzo Robellini (piazza Levi)
Mario Calandri nasce a Torino il 16 ottobre 1914 e muore il 29 marzo 1993. Diplomatosi all’Accademia Albertina di Torino ha come maestri Cesare Maggi in Pittura e Marcello Boglione per l’Incisione. Diverrà titolare della stessa Cattedra, prima a Brera nel 1960 e successivamente a Torino dal 1963 al 1977. Nel 1940 partecipa alla XXII Biennale di Venezia e poi nel ’50, ’52 e ’58.
La mostra aperta il 18 Luglio ad Acqui Terme, Palazzo Robellini (piazza Levi), terminerà il 29 Agosto per poi spostarsi a Canelli (AT) dal 19 Settembre al 10 Ottobre 2021. E’ presentata nello splendido catalogo da Elisabetta Cocito e Gianfranco Schialvino.
Sono esposte oltre 100 opere, soprattutto incisioni, che rappresentano soggetti naturalistici (fiori, frutti, insetti, pesci e conchiglie) con una tecnica personalissima, frutto di esperienze e sperimentazioni nei segni e nelle morsure con l’acido. Le lastre sono stampate con inchiostri neri oleosi sapientemente dosati per lasciare nitide forme e contemporaneamente masse scure tenebrose che giocano a mostrare, nascondere e a invogliarci nel trovare particolari non visibili al primo sguardo.
La ricerca degli oggetti è senz’altro dettata dalla passione e amore per le piccole cose umili, a volte povere, ma cariche di vitalità. Calandri inserisce spesso e volentieri figure di giovani bambini e/o bambine che rappresentano la naturalezza, l’innocenza; questi nudi pudici ci comunicano l’esistenza dell’essere umano nell’evolversi delle stagioni. (Agosto/Estate 1971/73; L’adolescenza dal Canzoniere di Umberto Saba, Sul Balcone, 1975; Angurie 1982; Marzo 1988).
L’esposizione di Acqui è frutto di una sapiente collezione di Adriano Benzi e della moglie Rosalba che, come sempre, vogliono farci partecipi di una felicità visiva e culturale da assaporare.
Pio Carlo Barola
INFO. Orario: 10 - 12.30 e 16 – 19; chiuso il lunedì, info: 330.470060 / 0144.329854






