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Per il 150° del Monferrato la MCO al Municipale
Diretta da Vitali Alekseenok -Cinque minuti di “Libiamo” e siamo rapiti.
Questo il commento del critico Alberto Angelino al concerto della Monferrato Classic Orchestra al Municipale per i 150 anni del bisettimanale di Casale.
Quando Felix Mendelssohn visitava la grotta di Fingal nelle Ebridi mancavano 42 anni al primo numero de Il Monferrato....
Chissà se viaggiando per l’Italia nell’anno successivo, mentre componeva questa ouverture dedicata al paesaggio nordico, è mai transitato dalle nostre parti. Magari ad una stazioncina di posta qualcuno gli avrà offerto una bagna cauda sposata al Barbera... Certo non ci risulta che abbia mai composto un poema sinfonico su cardi e peperoni. Scusate, stiamo divagando, ma questa Ouverture “Ebridi” con cui la Monferrato Classic Orchestra apre il suo concerto per i 150 de Il Monferrato, arriva dopo la presentazione di un libro dedicato alla cucina monferrina e le lunghe arcate romantiche dei violini ci hanno trasportato con la fantasia verso lidi gastronomici.
Comunque bene fa il direttore della Monferrato Classic Orchestra Vitali Alekseenok a invertire il programma e a offrire subito questa ouverture al Municipale strapieno, è quello che ci vuole per scaldare gli archi. Poi l’attacco preciso di violini e legni senza sbavature, gli ottoni così rotondi, ci dicono subito che Alekseenok ha lavorato sul colore, ma senza trascurare gli elementi fondamentali.
Ora tocca alla Seconda di Beethoven. “Ci mancano due Sinfonie per completare l’integrale”, precisa Sabrina Lanzi direttore artistico della MCO e noi non vediamo l’ora di ascoltare questa. L’inizio dell’esecuzione non lascia intravvedere una linea interpretativa decisa, ma è anche colpa di Beethoven che nel primo movimento della Seconda Sinfonia sembra indeciso se lanciarsi verso le vette che lo porteranno alla nona o continuare sulla strada di Haydn e magari flirtare un po’ con l’opera italiana. Il finale dell’allegro con brio mette la marcia alta e l’orchestra trova un suono scintillante, tanto che il pubblico del Municipale, in barba alle convenzioni, si lancia in un fragoroso applauso. Da lì in poi i lampi di luce beethoveniana sono tirati a lucido. L’idea dei 150anni di cucina Monferrina, però, non ci esce dalla mente. E se questa Seconda fosse come un buon risotto? Una base semplice, ma la spolverata di tartufo fa la differenza. Alekseenok fa un po’ il misterioso sul bis, ma ormai gli abbiamo spoilerato il gran finale sulla prima pagina de Il Monferrato di venerdì.
In realtà l’attesa è alle stelle perché lo sappiamo tutti che il modo migliore per concludere un concerto di compleanno è il Brindisi della Traviata e non vediamo l’ora di sentirlo. Quello che non sapevamo era della bravura del soprano Giorgia Deferro e del tenore Dalai Chen Hai. Cinque minuti di “Libiamo” e siamo rapiti.
All’ultima nota il sindaco di Casale Federico Riboldi è il primo ad alzarsi in piedi per applaudire e la platea segue a ruota.
C’è molta voglia di bis, ma come fa notare il direttore Buscaiolo, ci attende un brindisi dal vivo.
(a.a.)
f. Mombello






