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Coaloa a «L’arte come viaggio»

Sabato aTorino, alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti

 INCONTRI AD APART FAIR TORINO 2022

Sabato 5 novembre, alle ore 16,00, lo storico e critico letterario casalese Roberto Coaloa sarà protagonista di un importante incontro a Torino, alla Palazzina della Società Promotrice delle Belle Arti (Viale Balsamo Crivelli 11) per la serie di «Incontri ad Apart Fair Torino 2022». Quest’anno il tema degli incontri è «L’arte come viaggio». Il melting pot, infatti, è la cifra dei nostri giorni. Non a caso l’arte antica è oggi molto contemporanea: attraversa i continenti, le culture, dialoga con il contemporaneo perché il tempo della bellezza è il presente.

Coaloa interviene sul tema: «Lev Tolstoj e l’Italia. Nel ricordo dell’amico Ezio Gribaudo». Perché lo scrittore russo, già adorato dagli artisti del suo Paese, come Repin, è stato anche molto amato dagli artisti italiani, come Giacomo Balla, Giorgio Kienerk e Andrea Fossombrone. All’incontro parteciperà Paola Gribaudo, presidente dell’Accademia Albertina di Torino e figlia di Ezio Gribaudo, scomparso quest’anno il 18 luglio all’età di novantatré anni. Nel 1949, l’artista torinese Ezio Gribaudo dedicò a Tolstoj un disegno a china. Roberto Coaloa (storico, scrittore, docente di Storia dei paesi danubiani e dell’Europa orientale, traduttore e curatore per Feltrinelli dell’inedito “Guerra e rivoluzione” e autore della biografia su Tolstoj, per Edizioni della sera, con prefazione di Goffredo Fofi) narra la passione per lo scrittore russo, mai spenta.

Coaloa, nel suo intervento, racconterà anche una serie di fatti poco noti che legano il Monferrato e la sua arte al mondo russo di Tolstoj. Ad esempio, nel castello di Cereseto, l’opera di Vittorio Tornielli, che riesce a dare corpo ai sogni di Riccardo Gualino, il bassorilievo di Pietro Canonica, murato sulla base della torre è un chiaro rimando al celebre quadro «Tolstoj aratore» di Repin. Spiega Coaloa: «nell’anno in cui ricordiamo i 150 anni della nascita del grande Sergej Pavlovič Djagilev, l’impresario dei famosi ballets russes che conquistarono il Mondo prima e dopo la Grande guerra, un pensiero va alla coppia Riccardo e Cesarina Gualino, che ricrearono nel castello di Cereseto una vita e uno stile conosciuti nei viaggi in Russia. Famose le feste in maschera con Jessie Boswell al castello di Cereseto, dove si esibivano Cesarina, Bella Markman e Vitia Gourevitch. Indimenticabile la casalese Cesarina Gualino con un nastro sulla fronte e tunica greca: una novella Isadora Duncan». Coaloa, inoltre, aggiunge i legami strettissimi tra Tolstoj e Leonardo Bistolfi, grazie al Nobel italiano Ernesto Teodoro Moneta. Anche il figlio di Bistolfi, Gian Bistolfi, pseudonimo di Gianni Bistolfi (noto per esser stato il librettista di Ottorino Respighi per La bella addormentata nel bosco, del 1922, tratto da Charles Perrault), si interessò allo scrittore russo, scrivendo per La Lettura del Corriere della Sera, nel 1909, «Un curioso circolo tolstoiano».


ANNO PER ANNO

Ricordiamo che Roberto Coaloa, biografo di Carlo Vidua e noto studioso degli Asburgo, da decenni si occupa di Lev Tolstoj; una ricerca condotta anche con numerosi soggiorni in Russia. Nel 1998, luglio-agosto, per approfondire il suo studio sullo scrittore russo, ha visitato la casa-museo di Jàsnaja Poljana e il Museo Tolstoj di Mosca. Nel 2007 ha pubblicato due lettere inedite di Lev Tolstoj. Il saggio di Roberto Coaloa, “L’altro Tolstoj” e la sua difficile corrispondenza con Moneta. Due lettere inedite di Lev Nikolaevič Tolstoj a Ernesto Teodoro Moneta, è stato pubblicato negli «Annali di storia moderna e contemporanea». Istituto di storia moderna e contemporanea, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Vol. 13 (Anno XIII, 2007). Le due lettere inedite di Tolstoj sono state anticipate dall’inserto culturale de “Il Sole-24Ore”, domenica 9 dicembre 2007, con l’articolo di Roberto Coaloa, Moneta, il pacifista armato.

Tra il 2009 e il 2011 ha soggiornato a Parigi per svolgere approfondite ricerche sulle prime edizioni in francese delle opere di Tolstoj (che, censurate in Russia, venivano pubblicate all’estero, in particolare in Francia).

Il 12 maggio 2011, insieme a Pier Cesare Bori, Igor Sibaldi, Ivan Volgin e Pavel Basinsky ha partecipato all’incontro “L’ultimo Tolstoj”, nell’ambito del Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il 21 maggio 2011, per il Festival Internazionale della Storia, ha tenuto una conferenza a Gorizia: “L’altro Tolstoj”.

Aprile 2015 esce la traduzione di Roberto Coaloa dell’inedito di Tolstoj Guerra e rivoluzione (Feltrinelli).

Dal 18 al 30 settembre 2015, cura la mostra “Leone Tolstoi a Milano”, nella palazzina liberty di Spazio Seicentro in via Savona 99 a Milano.

Il 14 aprile 2016, all’Istituto Italiano di Cultura a Parigi ha presentato una serata dedicata a Tolstoj e ai due testi, Guerra e rivoluzione e Lev Tolstoj il coraggio della verità. Con Coaloa la pronipote di Tolstoj, «Madame Colette Tolstoï, qui dirige l’association des Amis de Léon Tolstoï, Alexandre Troubetskoï président exécutif de l’association du Dialogue franco-russe, et Alexandra Kamenskaya, ancien directeur de l’agence de presse Ria Novosti à Paris».

Ottobre 2016, Coaloa cura una grande mostra dedicata a Tolstoj e l’Italia a Villa Vidua di Conzano (Catalogo Gli Ori). Per la prima volta sono state esposte delle opere di Giacomo Balla e Andrea Fossombrone dedicate allo scrittore russo. Alla fine del 2016 esce a cura di Coaloa lo scritto di Lev Tolstoj, Su Shakespeare e il dramma (Libreria Utopia editore).

Aprile 2017. Coaloa è a Mosca, tra il 25 e il 27 aprile, per il convegno internazionale sul centenario della Rivoluzione russa, «Documentary Heritage of the Russian Revolution». Su invito di «The State Central Museum of Contemporary History of Russia» (Il Museo Centrale dello Stato di Storia Contemporanea della Russia), Coaloa ha partecipato al prestigioso simposio sul tema: «Lenin e Trockij – I rivoluzionari lettori di Tolstoj». Lo studioso, seguendo la pista storiografica sulle «origini culturali della Rivoluzione», mette la lente d’ingrandimento sul caso russo, andando controcorrente rispetto alla vulgata che vuole Lev Tolstoj come «nemico» della Rivoluzione. Per Coaloa, invece, l’autore di Guerra e pace è il protagonista di un’origine culturale della Rivoluzione russa: grazie alla costante erosione dell’autorità zarista provocata con il pamphlet Guerra e rivoluzione (censurato in Russia, ma fatto conoscere, non senza difficoltà, in Francia nel 1906) e dai tantissimi appelli (contro la guerra russo-giapponese, la pena di morte e il servizio militare). Tolstoj preparò un terreno fertile – in Russia – e anche in Europa (dove erano diffusissimi i suoi scritti “politici”) per il successo di Lenin e Trockij. La relazione è stata presentata nel palazzo del Comintern-Università Sociale dello Stato, in Via Wilgelma Pika 4.

FOTO. Paola Gribaudo e Coaloa (Museo del Risorgimento, 25.10.2022)