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Tracce di cemento
Presentazione domenica 2 presso la sala consigliare di Coniolo
“Tracce di cemento: archeologia industriale in Monferrato” è il titolo secondo volume della collana “Carnet del Monferrato” ed edito in luglio da Edizioni Boreali, che verrà presentato domenica 2 dicembre alle ore 17 presso la sala consigliare di Coniolo. Il libro è un carnet de voyage lungo le colline che lembiscono Casale Monferrato, immagini riprese negli anni tra le due guerre, quando i crinali del Monferrato erano percorsi da lunghe teleferiche che trasportavano a valle le marne per la produzione del cemento, sulle colline, alte torri segnavano l’ingresso ai pozzi di estrazione e lunghi convogli di treni scendevano agli opifici di Casale, vere e proprie cattedrali con le loro alte ciminiere.
L'illustratore e naturalista Lorenzo Dotti fa rivivere su carta i resti dell'archeologia industriale che punteggia il territorio, anche coniolese, grazie ad acquerelli, cartine, itinerari e brevi testi in italiano e inglese. Il volume è stato pubblicato grazie al progetto “Il paraboloide di Casale Monferrato: da silos a centro culturale della memoria dell’industria del cemento” proposto dal Comune di Casale Monferrato, in collaborazione con l’Ente di gestione delle Aree protette del Po vercellese-alessandrino, l’Associazione “OperO” di Ozzano Monferrato e l’Associazione “Il Cemento nell’identità del Monferrato casalese” di Casale Monferrato, finanziato dalla Compagnia di San Paolo. Seguirà la visita al museo etnografico di Coniolo, dedicato alla sua storia di “paese che visse due volte”.
Al termine della presentazione, verrà consegnata una targa commemorativa in ricordo di Giuliano Giorcelli per l'impegno profuso per la raccolta e valorizzazione del patrimonio storico e l’impegno speso a favore della intera comunità. “Il paesaggio del Monferrato intorno a Casale, la sua capitale, si fa amare incondizionatamente: un continuo di più o meno dolci alture di poche centinaia di metri, coperte da coltivi, vigne e boscaglie” scrive Dotti. “A guardare bene, tuttavia, c’è dell’altro: qua e là, nelle vallate e lungo i pendii, spuntano torri e palazzine ben recenti eppure in abbandono, piloni di teleferiche fantasma, qualche ponte, alte ciminiere, enormi capannoni, eleganti opifici privi di ogni forma di attività, cattedrali dimenticate nel tempo. Anche questo è il Monferrato di Casale: un mondo ormai svuotato di vita si mostra ancora, in tracce frammentarie, per raccontarci una storia folgorante, intensa e straordinaria, a tratti drammatica”.
Dotti, originario di Torino, vive e lavora nella campagna torinese e nell’isola di Capraia. Pittore animalier e illustratore naturalista, è un profondo conoscitore del Monferrato, dove ha operato e opera professionalmente, collaborando con enti e amministrazioni locali.. Per Edizioni Boreali è autore del carnet Monferrato tra colline e risaie (2016). lorenzodottisketcher.blogspot.it
Chiara Cane






