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Giornate Europee del patrimonio

Si apprezza il vasto patrimonio culturale diocesano

Sabato 24 e domenica 25 settembre si sono tenute le Giornate di Cultura a porte aperte, l’iniziativa promossa dal Progetto Città e Cattedrali ideato e sostenuto dalla Consulta per i Beni Ecclesiastici di Piemonte e Valle d’Aosta e della Fondazione CRT che da qualche anno si svolge in concomitanza con le Giornate Europee del patrimonio.

Nonostante l’incertezza del tempo che ha reso un po’ più difficoltoso lo svolgimento degli eventi proposti, la Diocesi di Casale ha preso parte alla manifestazione offrendo al pubblico la possibilità di conoscere e approfondire sempre di più il vasto patrimonio culturale diocesano.

Partendo dal tema proposto dall’organizzazione - “Patrimonio sostenibile” - le comunità parrocchiali aderenti hanno ideato differenti iniziative puntando soprattutto sul coinvolgimento dei giovani, sull’apertura di chiese solitamente chiuse al pubblico e sulla scoperta o riscoperta di beni, di tradizioni e di storie meno note, al fine di conservarne e trasmettere la memoria alle generazioni future che saranno prossimamente chiamate a prendersi cura di tali tesori.

Ecco quindi, che il Sacro Monte di Crea ha aperto tre cappelle che sono state illustrate con visite guidate dai ragazzi dell’Istituto Leardi di Casale,  mentre il Museo del Duomo di Casale ha organizzato un’attività per i più piccoli condotta in collaborazione con i ragazzi della comunità Casa Mia e incentrato sulla presenza di numerosi e di curiosi animali sui capitelli dell’atrio e nei mosaici (laboratorio condotto da Salvina De Grandi, prossimo appuntamento domenica 9 ottobre alle 16 ai sottotetti del Duomo).

Anche la comunità di Montemagno ha proposto un laboratorio didattico per i bambini incentrato sull’utilizzo di elementi naturali e di recupero.

Le chiesette campestri, quelle delle confraternite e quelle solo raramente visitabili sono state, invece, oggetto della passeggiata cittadina tra le confraternite dei Cantoni Laco e Vaccaro della città di Casale (guida Manuela Meni), del percorso tra le vie di Montemagno, delle visite promosse a Sala Monferrato dove, oltre alla parrocchiale sono state aperte anche le chiesette di San Francesco e di San Grato molto legate all’affetto e alla tradizione popolare.

A Lu, il Museo San Giacomo ha offerto la possibilità di visitare la collezione permanente e allo stesso tempo di accedere alla chiesetta di San Nazario dove si è appena concluso il restauro della cappella di San Giuseppe.

Anche Verrua Savoia ha offerto la possibilità di visitare le numerose chiesette delle frazioni oltre alle due parrocchiali del comune - la chiesa di San Sebastiano di Sulpiano e la chiesa di San Giovanni Battista di Verrua. In quest’ultima è stata esposta la copia della Santa Sindone conservata presso la parrocchia.

La tradizione e il forte legame con la storia del Monferrato è stata, infine, oggetto di particolare attenzione a Grazzano Badoglio dove la comunità, di ritorno dal pellegrinaggio parrocchiale al Santuario di Crea, ha offerto ai visitatori la possibilità di accedere alla chiesa parrocchiale e al chiostro romanico e di ascoltare le vicende di Aleramo, il fondatore della dinastia degli Aleramici di cui a Grazzano si conserva la tomba.

Al fine di rendere sempre più fruibile e accessibile il proprio patrimonio culturale, la Diocesi di Casale ha, negli ultimi anni, aderito all’iniziativa “Chiese aperte” - sempre promossa dal Progetto Città e Cattedrali - che prevede l’apertura e la narrazione automatizzata tutti i giorni dell’anno di siti di particolare interesse come la chiesa di San Lorenzo di Montiglio e l’Abazia di Santa Fede a Cavagnolo (della quale è stato restaurato il portale).

Le informazioni sul progetto sono reperibili sul sito www.cittaecattedrali.it.

FOTO. Il laboratorio domenica al Museo del Duomo