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Bellon da sabato al Castelo (Manica Lunga)
....Le mie opere non danno risposte. Aprono domande.....
Sabato 28 febbraio alle ore 17,30, nella Manica Lunga nel cortile d’onore del Castello, sempre di più nostra cittadella della cultura, verrà inaugurata “Time to BE”, mostra dell’artista Paolo Bellon dedicata al rapporto tra pensiero critico, trasformazione individuale e contemporaneità.
L’iniziativa propone un percorso attraverso quattro dimensioni, che sono rigenerazione del pensiero, sfida all’omologazione, valore del tempo e riscoperta della bellezza, e vengono sviluppate attraverso manufatti, installazioni e immagini realizzate anche con l’intelligenza artificiale.
La mostra non si presenta come un’esposizione tradizionale, ma come un invito a fermarsi, osservare e interrogarsi sul proprio ruolo nella società attuale grazie alle opere realizzate con tecniche diverse che introducono il visitatore in un percorso che utilizza l’arte come mezzo di analisi e non come fine decorativo.
“La società non può cambiare se non attraverso le scelte di tutti i singoli: il cambiamento reale si genera dal basso, dal pensiero critico che guida le scelte quotidiane” spiega Bellon, sottolineando come l’omologazione rappresenti uno dei rischi più concreti per una società pluralista.
Bellon classe 1969, è residente a Trivero ma aggiungiamo che conosce bene il Monferrato ad iniziare da Crea (del resto ha moglie trinese, Antonella). Ci spiega ancora che esce dal tradizionalismo con “provocazioni artistiche per riflettere sul nostro tempo, magari coinvolgendo altri colleghi...”.
E ancora: “Lavoro con linguaggi diversi. L’intelligenza artificiale è uno di questi: non una scorciatoia, ma un territorio da esplorare con la stessa serietà critica che applico a tutto il resto. Perché non esistono strumenti neutri. Ciò che conta è il pensiero che li governa, l’intenzione che li anima...
Sabato 28 febbraio alle ore 17,30, nella Manica Lunga nel cortile d’onore del Castello, sempre di più nostra cittadella della cultura verrà inaugurata “Time to BE”, mostra dell’artista Paolo Bellon dedicata al rapporto tra pensiero critico, trasformazione individuale e contemporaneità.
L’iniziativa propone un percorso attraverso quattro dimensioni, che sono rigenerazione del pensiero, sfida all’omologazione, valore del tempo e riscoperta della bellezza, e vengono sviluppate attraverso manufatti, installazioni e immagini realizzate anche con l’intelligenza artificiale.
La mostra non si presenta come un’esposizione tradizionale, ma come un invito a fermarsi, osservare e interrogarsi sul proprio ruolo nella società attuale grazie alle opere realizzate con tecniche diverse che introducono il visitatore in un percorso che utilizza l’arte come mezzo di analisi e non come fine decorativo.
“La società non può cambiare se non attraverso le scelte di tutti i singoli: il cambiamento reale si genera dal basso, dal pensiero critico che guida le scelte quotidiane” spiega Bellon, sottolineando come l’omologazione rappresenti uno dei rischi più concreti per una società pluralista.
Bellon classe 1969, residenza a Trivero, conosce bene il Monferrato ad iniziare da Crea (del resto ha moglie trinese, Antonella). Ci spiega ancora che esce dal tradizionalismo con “provocazioni artistiche per riflettere sul nostro tempo, magari coinvolgendo altri colleghi...”.
E ancora: “Lavoro con linguaggi diversi. L’intelligenza artificiale è uno di questi: non una scorciatoia, ma un territorio da esplorare con la stessa serietà critica che applico a tutto il resto. Perché non esistono strumenti neutri. Ciò che conta è il pensiero che li governa, l’intenzione che li anima... Le mie opere non danno risposte. Aprono domande... Tutto questo prende forma sotto il nome 'Trasformazioni Artistiche'...”.
La mostra alla Manica Lunga del Castello è aperta al pubblico fino al 29 marzo sabato, domenica e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19,00.
L.A.






