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Invasi dal mondo onirico di Tamburelli

Grande mostra a Portacomaro fino al 29 novembre

“Bisogna essere leggeri come un uccello, non come una piuma". E' tratto da questa frase del poeta francese Paul Valery il titolo della mostra delle opere di Giovanni Tamburelli inaugurata domenica 13 alle 17in quella suggestiva struttura che è la Casa dell'Artista nel Ricetto di Portacomaro. Tra i presenti il presidente della "Casa"  Carlo Cerrato, l'ideatore, il gallerista Claudio Cerrato (Costigliole Cultura), il sindaco di Portacomaro Alessandro Balliano con il vice Danilo Goio, lo scrittore Massimo Tallone, la critica d’arte Liana Pastorin, il presidente dell'Eco Museo Corrado Calvo, l'editore Daniela Piazza, il restauratore e collezionista d'arte africana Gian Nicola, Laurana Laiolo. In serata è giunta una delegazione da Conzano, paese di cui Tamburelli è cittadino onorario, guidata dal sindaco Emanuele Demaria.

Una grande mostra aperta fino al 29 novembre nella quale, per citare il critiico Piergiorgio Panelli: "Tamburelli invade piacevolmente lo spazio , con una selezione degli ultimi lavori ormai conosciuti a livello nazionale anche dopo l’invito alla biennale di Venezia diretta da Sgarbi. Troviamo topini annidati come uccellini su ipotetici alberi, pesci volanti, rane giganti, cornici vuote dai capelli ricci, acquarelli imprigionati in cornici gabbie e ceramiche di grande liricità. Un mondo onirico da fiaba sempre spiazzante che porta il fruitore a rivedere il concetto di realtà. Il materiale è il ferro ma il risultato è la leggerezza e l’ironia della saggezza della vita vista come gioco infinito vissuto seriamente".

La mostra e' accompagnata da un pregevole catalogo con testi  di Carlo Cerrato (giornalista, editore, già sindaco di Portacomaro) e di Goffredo Fofi, uno dei maggiori critici letterari e cinematografici italiani, tra i fondatori dei mitici "Quaderni piacentini" con Piergiorgio Bellocchio e collaboratore in Sicilia di Danilo Dolci.(l.a.)

FOTO. Alla inaugurazione da sinistra Carlo Cerrato, Tamburelli, Claudio Cerrato e il sindaco Balliano (foto Luigi Angelino)