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Figure che scompaiono

Lo scrittore Pier Massimo Prosio - Lo ricorda Dionigi Roggero

Si sono celebrati venerdì scorso i funerali di Pier Massimo Prosio a Torino, dove era nato da genitori monferrini, la madre di Casale e il padre di Ottiglio.

Noto saggista, autore di romanzi e racconti, appassionato di storia culturale e letteraria piemontese, ha collaborato a giornali e riviste italiane e straniere. Laureato in Giurisprudenza nel 1966, ha lavorato all’ufficio legislativo della Regione Piemonte. Ha iniziato ad interessarsi di letteratura prima come amico fedele e assiduo del Centro Studi Piemontesi, fondato negli anni Settanta da Renzo Gandolfo, poi come membro del Comitato scientifico della rivista, alla quale ha collaborato con numerosi saggi e molte recensioni.

Negli anni seguenti ha ampliato l’ambito delle ricerche e dei confini della scrittura, ha affrontato altri campi come quello dell’indagine storica, della critica letteraria e della letteratura di viaggio, ma gli scrittori del Piemonte sono sempre rimasti i suoi prediletti. Tra gli autori più amati, Cesare Pavese, Edoardo Calandra, Enrico Thovez, Vittorio Alfieri, Edmondo De Amicis, Guido Gozzano e Nino Oxilia, anche se la sua diligente attenzione per le personalità piemontesi si è sempre inquadrata nella più generale e grande passione per la letteratura mondiale, soprattutto quella di lingua francese e inglese. Di lui ricordiamo il viaggio d’autore a Ottiglio, pubblicato su queste pagine il 2 novembre 2007 con brani tratti dal bel romanzo storico intitolato «L’amore e l’eresia. Una storia in Monferrato nel 1848», pubblicato dall’Artistica Savigliano nello stesso anno.

Sono molte e delicate le pagine dell’opera dedicate a Ottiglio, che a più di un secolo e mezzo di distanza sono rimaste immutate e pervase dal grande amore per la terra dei padri. Sono gli anni in cui circolavano le nuove idee di libertà, a Casale si apriva il Congresso Agrario e nel punto più alto di Madonna dei Monti, un terreno nei pressi della villa Favorita (in realtà la casa di campagna di Pier Massimo) ospitava la stazione del telegrafo, dove velocissimi transitavano i segnali in codice tra la capitale sabauda e l’esercito impegnato nella guerra contro l’Austria. Autore anche di due commedie: «Interno con figure» inserito nel volume «Racconti di un altro inverno» «Il ritratto del Conte», quest’ultima inedita, riposa nella cappella di famiglia del cimitero di Ottiglio. Dionigi Roggero

FOTO. Prosio (a dx) con il prof. Roggero a Ottiglio (f. ellea per un Viaggio d'autore)