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Monfrà Jazz Festival
Parte sabato il 15 giugno - Venticinque appuntamenti
Pronti per un concerto dedicato ai cartoni animati? Per sentire la musica di Django Reihnard risuonare nel profondo di un bosco? Per svegliarsi all'alba per sapere come scivola lo swing sopra l'acqua del fiume Po? O per gustarsi stelle di prima grandezza come Dado Moroni, Rosario Bonaccorso, Roberto Gatto, Gianni Cazzola, Michele Bozza, Marco Detto, solo per citarne una minima parte.
Tutto questo è Monfrà Jazz Festival, che parte tra pochissimo, il 15 giugno. Circa 25 appuntamenti tra Casale e il Monferrato per una manifestazione che si rivela imperdibile per il modo singolare di coniugare la musica con un territorio patrimonio dell'Umanità, portando le note ad attraversare paesaggi incantati tra fiume e colline, luoghi dove è passata la storia e dove oggi si mescolano armonie e grandi vini. L'intero programma è disponibile su www.monjazzfest.it
Intanto vediamo cosa ci aspetta in questo primo fine settimana. Il 15 giugno al Castello di Casale Monferrato il Festival avrà un'anteprima davvero singolare: Nel maniero è in già in pieno svolgimento Casale Comics & Games e la rassegna dedicata ai fumetti passa il testimone al festival in una staffetta tra le due manifestazioni che già lo scorso anno si è dimostrata
vincente. Ma ovviamente il concerto è su un tema comune. A salire sul palco ci sarà The 3 in jazz con uno spettacolo dal titolo “meet the cartoons” e una scaletta interamente dedicata a riproporre in chiave jazz alcune delle canzoni dei cartoni animati, come The Simpson o la Pantera Rosa, La Carica dei 101, gli Aristogatti o dedicate a supereroi come Spiderman e Batman. Tutto questo mentre contemporaneamente i disegnatori di Casale Comics si esibiscono in una performance di drawing jazz, vale a dire illustrando quello che succede sul palco (ma anche il pubblico sarà chiamato a dare il proprio contributo). Il gruppo è formato da Massimiliano Mostardini (piano),
Riccardo Marchese (batteria), Leonardo Barbierato (basso). Un trio di musicisti appartenenti a 3 generazioni diverse che ha rivisitato e riarrangiato pezzi che hanno segnato l’infanzia di adulti e bambini
Il giorno successivo, domenica 16 alle 17 é già “MonJF on the natural road” nello spirito di un festival che vuole valorizzare un paesaggio riconosciuto tra i più belli del mondo. Si va nel bosco di Odalengo Grande, in un suggestivo eremo che sorge a poca distanza dal centro abitato sulla collina di Moncucco. Lo scorso anno questo fu uno dei concerti più suggestivi del Festival: una camminata di dieci minuti nel verde per arrivare a un improvvisato anfiteatro tra alberi fitti e che tuttavia restituivano un'atmosfera incantata e un'acustica perfetta.
Grazie anche a quel concerto il Comune di Odalengo ha recuperato e valorizzato ulteriormente l'area e messo in sicurezza l'Eremo. Così per il concerto del 2019 si potrà entrare tra le pareti dello storico edificio. Un'atmosfera un po' “zingaresca”, ma se vogliamo perfetta per un pomeriggio
dedicato al grande Django Reihnard, con l'ensemble Django's clan formato da Carmelo Tartamella (chitarra), Mike Frigoli (chitarra e voce), Enzo Frassi (contrabasso).
Django's Clan, attivo dal 2000, è stato uno dei primi gruppi di Manouche in Italia da un'idea di Tartamella che suona questa fin da bambino, contaminandosi con elementi di Jazz, Bebop, Melodia Italiana mediterranea, in modo tale da creare uno stile originale all'interno del genere spesso troppo stereotipato. Ha all'attivo ben 6 cd l'ultimo in uscita "Marubini Swing", negli anni ha suonato nei più importanti festival di Manouche e Jazz D'Europaù
Il concerto a Odalengo finisce ad un’ora perfetta per un momento conviviale preparato in loco.
Se invece volete tornare a Casale alle 18.30 la merenda sinoira (ovvero il classico aperitivo rinforzato piemontese che va a sostituire la cena) “in jazz” la potete trovare al Coco café bistrot ascoltando gli Around Jazz con Giorgio Penotti (sassofono) e Silvio Barisone (chitarra). Il digestivo invece lo potete prendere alle 21 alla distilleria Magnoberta di Casale dove potrete degustare il cocktail vincitore dell’Amaro Casale Bartender Competition indetta dalla distilleria casalesecon ascoltato il Max Gallo trio che vede Max Gallo (chitarra), Soul Sarah (voce), Massimo Camarca (basso). E' il nuovo progetto “ BLACK” del chitarrista torinese che presenta una rivisitazione di brani di Stevie Wonder, Josè Feliciano, Cole Porter, Billy Joel e George Benson. Sul Palco con lui la vocalist Soul Sarah e Massimo Camarca al basso.
Gallo vanta collaborazioni con alcuni grandi nomi del jazz internazionale come John riley, Scott Hamilton, Byron Landham, Hector Costita, John Webber, Emanuele Cisi, Riccardo Fioravanti, Luciano Milanese, Guido Manusardi, Gianni Cazzola e molti altri. Quest’anno per il secondo anno è stato chiamato come ospite Resident Band per tutto il Festival ad UMBRIA JAZZ . Soul Sarah vanta circa un ventennio di collaborazioni live e in studio con molti artisti in ambitoSoul/Blues/ Funky, ha cantato in Europa e negli Stati Uniti con grandi artisti come Noel Bridgeman, Johnny Neel, Sofie Reed e molti altri. Massimo Camarca ha iniziato l’attività musicale come bassista all’età di 16 anni. Collabora con artisti di fama internazionale e suona in varie orchestre televisive per Rai1 e Rai2.
a.a.
FOTO: Django' Clan






