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Il convegno sulla Arandora Star
Le vittime piemontesi di una tragedia dimenticata
E' in corso oggi, sabato mattina, al Salone Vitoli del Museo Civico di Casale il convegno "Arandora Star: nel ricordo delle vittime piemontesi di una tragedia dimenticata". Sono stati coinvolti come relatori i massimi esperti a livello nazionale e internazionale di quella che, purtroppo, è stata la più grave tragedia nella storia dell'emigrazione italiana.
L'Arandora Star, nave britannica per crociere di lusso negli Anni Trenta, requisita per operazioni militari all'inizio della Seconda Guerra Mondiale, fu affondata da un sottomarino tedesco, al largo delle coste irlandesi, il 2 luglio 1940. Ci furono 805 vittime sui 1550 imbarcati totali, fra le quali 446 erano italiani internati civili, la cui unica colpa era quella di vivere e lavorare in Gran Bretagna, da emigrati, quando Mussolini dichiarò guerra al Regno Unito. Furono internati quasi 10000 italiani, allora: sull'Arandora Star ne furono imbarcati 712, destinati a un campo d'internamento in Canada e ne sopravvissero poco più di duecento. Il Piemonte, nella triste classifica delle regioni di provenienza delle vittime è al quarto posto, con 60 vittime: la maggior parte venivano dal Monferrato (17 vittime, di cui 6 di Fubine) e dal Canavese (qui Bollengo, con 9 vittime è il Comune più colpito in regione).
Merito del convegno va alla scrittrice casalese Maura Maffei che ha scritto due interessantissimi libri sull'argomento.
FOTO. Il tavolo del convegno al Vitoli (f. ellea)
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