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Il viaggio di Anna
Un gradito teatro itinerante, con focus su alcuni monumenti della nostra città, promosso dall’Associazione Santa Caterina Onlus. Due date tutte sold-out per ‘Un fiore per Anna’ (5 e 27 maggio); sono disponibili ancora pochi biglietti per sabato 16 giugno.
Un viaggio nella storia, condotto da un professore e della sua assistente che ripercorrono i fasti rinascimentali dell’antica Capitale del Marchesato del Monferrato.
Anna d’Alençon, protagonista dell’intero percorso a spirale, narra le vicende sentimentali in due periodi ben distinti della propria vita: la Anna giovane, interpretata da Agnese Zacco (anche nel ruolo della figlia Margherita), e la Anna alla guida del marchesato, Laura Carrega. Partiti dal cuore pulsante della città, Piazza Mazzini, il ritrovo dei più di quaranta partecipanti è l’Antica Drogheria Corino. Il professor Fitzgerald è giunto a Casale per uno studio sulla figura della marchesa d’Alençon insieme alla sua assistente, miss Larkin, interpretati da Alberto Pistola ed Elsa Piazza. La prima scena si svolge ai piedi del monumento equestre di Carlo Alberto: l’illustre professore di storia tiene in mano il libro ‘Anna che custodì il giovane mago’ (edizioni della Goccia), scritto da Maura Maffei, opera da cui è tratta la sceneggiatura della visita guidata.
Da lì al chiostro della chiesa di San Domenico (foto): una macchia di colori e profumi di fiori, e qui Anna, Jeannette la sua governante (Maddalena Greppi) e il capitano di guardia Vinigi, interpretato da Marco Brotto, ricordano il passato, quando il giovane Guglielmo IX Paleologo (attore: Filippo Mussetti) incontra la dama della casata Valois-D’Alençon. Un passaggio importante nella Cattedrale di S. Evasio, dove emerge il lato devoto della Marchesa: in preghiera di fronte al prezioso crocifisso romanico. Il teatro itinerante, sotto la regia di Chiara Angelini, la direzione di Monica Rovere, l’accompagnamento delle guide CAI e la vigilanza degli studenti dell’Istituto Leardi (indirizzo turistico, prof.ssa Giuliana Boschi), si sposta verso la tappa più simbolica per le vicende personali di Anna d’Alençon: la chiesa di Santa Caterina. Il gruppo imbocca via Saffi, per oltrepassare la chiesa di Santo Stefano, svoltare a destra in via Trevigi e vedere all’orizzonte la cupola di Santa Caterina. Dopo una breve tappa sul sagrato, si entra nella chiesa e si prosegue nel coro.
È una Anna afflitta dalle proprie vicende personali, richiamata dal suono della campana dei vespri delle monache. La ricerca della tomba di Anna, da parte del professor Fitzgerald, si trasforma in una delle più belle avventure che hanno come protagonista la Marchesa del Monferrato. Il fiore raccolto nel chiostro di San Domenico è deposto su uno scranno del coro, quasi a consegnarglielo in mano come se fosse ancora viva. Un fiore per Anna.
Nella foto Agnese Zacco e Filippo Mussetti, i giovani Anna e Guglielmo






