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Passeggiata teatrale a Crea

Proposta alla scuola dall’Associazione «RicreareCrea», presieduta da Gian Paolo Bardazza

Nella mattinata di mercoledì una quarantina di alunni delle classi VA e B del Ginnasio e della IA del Liceo Classico Balbo di Casale, accompagnate dagli insegnanti Chiara Grossi, Martina Mineo e Luca Ferri, hanno scelto di visitare il Sacro Monte di Crea, da vent’anni Patrimonio Unesco, con modalità non prettamente turistiche o ricreative, ma legate alla spiritualità, alla fede e al raccoglimento. La passeggiata teatrale fra le cappelle del Sacro Monte di Crea, condotta dalla Casa degli Alfieri - Archivio Teatralità Popolare, con testi e regia di Patrizia Camatel, è stata proposta alla scuola dall’Associazione «RicreareCrea», presieduta da Gian Paolo Bardazza. Nel percorso a tappe, intitolato «Su quel Monte, fra terra e Cielo...», ognuno dei tre bravissimi artisti ha interpretato un vero e proprio personaggio con un monologo teatrale ispirato a fatti e vicende realmente accaduti, offrendo ai giovani, sempre molto attenti, alcuni momenti «immersivi» nella lunga e travagliata storia del Sacro Monte di Crea attraverso i secoli. Così «Jean de Wespin» (animato da Fabio Fassio), colto in un momento di pausa dal suo lavoro, ha condiviso cogli studenti i fatti salienti della sua vita personale, della sua professione di statuario, dei suoi timori e delle speranze per il futuro della grande opera d’arte cui ha contribuito. A seguire il «Dottore dell’Arte» (interpretato da Patrizia Camatel) ha sottolineato la fragilità dei beni artistici, ha ripercorso le vicissitudini storiche che hanno avuto un impatto sulle cappelle e il profondo mutamento dell’aspetto del Sacro Monte di Crea attraverso i secoli. Un personaggio di stretta attualità in una ideale dedica a Guido e a Gian Luigi Nicola, i restauratori che in tempi diversi sono intervenuti nella salvaguardia e nella conservazione del patrimonio artistico del Sacro Monte di Crea. Il personaggio di fantasia di «Benvenuta» (rappresentato da Elena Formantici) nell’emozionante monologo sulla scalinata della Cappella del Paradiso di Crea, dove era giunta nel secondo dopoguerra dalla vicina Ponzano per chiedere una grazia alla Madonna, ha proposto ai giovani, attraverso alla sua vicenda personale, elementi di riflessione sul vasto mondo della pietà popolare che da secoli vivifica il Sacro Monte e il Santuario Mariano di Crea.

La mattinata si è conclusa con la visita guidata di Franco Andreone della Cappella del Paradiso, restaurata dall’Associazione «RicreareCrea», e col saluto di Gian Paolo Bardazza.

Dionigi Roggero

FOTO. Il saluto agli studenti di Bardazza dal Paradiso di Crea