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Coaloa a Venezia per Lino Ventura

Nell'ambito di una rassegna cinematografica

Venerdì 5 aprile, ore 17, nell'ambito della rassegna cinematografica dedicata dal Comune di Venezia al centenario della nascita dell’attore Lino Ventura (1919-1987), la Casa del Cinema (collocata al civico 1990 di San Stae, al piano terra di un’ala di Palazzo Mocenigo) ospita lo storico casalese Roberto Coaloa, che presenterà con Rolando Damiani il suo ultimo libro: "Ascesa e caduta di una stella. La vita e i film di Lino Ventura" (La Lepre Edizioni).

Seguirà la proiezione del film "Cadaveri eccellenti", trasposizione cinematografica di Il contesto di Leonardo Sciascia, realizzato nel 1976 da Francesco Rosi (con Lino Ventura, Max Von Sydow, Alain Cuny, Charles Vanel, Fernando Rey, Maria Carta, Anna Proclemer, Florestano Vancini). Il film sarà introdotto al pubblico dallo stesso Coaloa.

Nel 2019 cade il centenario della nascita di Lino Ventura, nato a Parma il 14 luglio 1919, morto a Parigi il 22 ottobre 1987. L’attore, in trentaquattro anni di attività, ha girato 74 film. A Parigi, nel nono arrondissement, un decennio dopo la sua morte, gli è stata dedicata un’intera piazza. In Italia, Ventura è, invece, un nome che si sente poco. Come la sua voce – con quell’aristocratica erre un po’ roulé addolcita da un lieve accento parmigiano – inspiegabilmente doppiata in quasi tutti i suoi film apparsi in Italia. 

Venezia lo ricorda incontrando il suo biografo, Roberto Coaloa, e con una rassegna cinematografica: sette film, dal primo Grisbì di Jacques Becker, ai film di Francesco Rosi, Cadaveri eccellenti, e Giuseppe Ferrara, Cento giorni a Palermo, attraversando i capolavori di Jean-Pierre Melville, Tutte le ore feriscono, l’ultima uccide! (Le deuxième souffle), L’armata degli eroi (L'armée des ombres) e Claude Sautet, Asfalto che scotta (Classe tous risques). Nella rassegna Una donna e una canaglia (La bonne année) di Claude Lelouch, film che ha avuto un grande fan in Kubrick, che lo mostrava regolarmente ai suoi attori prima di una ripresa.

Roberto Coaloa ha scritto "Ascesa e caduta di una stella. La vita e i film di Lino Ventura" (La Lepre Edizioni), la prima biografia dell’attore apparsa in Italia.

Coaloa, nato a Casale nel 1971, oggi vive e lavora a Parigi, storico, slavista, critico letterario, Coaloa scrive per riviste come Il Mulino, Focus In, Savej e per diversi quotidiani, tra i quali La Stampa. Gli si deve un saggio, Guerra e rivoluzione (2015) su Tolstoj, pubblicato in anteprima mondiale da Feltrinelli, una serie di testi dedicati al Risorgimento e alla Grande Guerra. Il giornalista e critico Pino Farinotti, autore di dizionari di cinema e docente di cinematografia, ha molto apprezzato il volume su Lino Ventura, annotando: «Che un autore decida di esplorare altri registri, di cambiare categorie non è mai una cattiva notizia. Coaloa deve aver avuto una motivazione forte, e, dopo aver letto il libro, ti schieri dalla sua parte».

Presenta al pubblico veneziano lo storico casalese, il professore Rolando Damiani, amico e collega di Coaloa da più di venticinque anni (i due studiosi si sono occupati insieme di Carlo Vidua e Cesare Balbo). Nato a Venezia nel 1949, Damiani ha insegnato letteratura comparata all'Università di Padova. Attualmente tiene corsi di letteratura italiana e critica letteraria all'Università Ca' Foscari di Venezia. Come autore è ricordato per i saggi su Giacomo Leopardi, come All'apparir del vero (2002), indispensabile volume sulla vita del poeta, e Leopardi e il principio di inutilità (2000); di Leopardi ha curato l'edizione delle Lettere per la collana I Meridiani della Arnoldo Mondadori Editore.

 FOTO. Damiani e Coaloa a Venezia