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Romagnolo: “La segreta cura”
La lotta contro la sclerosi - Un racconto scritto sulla sua pelle
Raffaella Romagnolo (foto) è tra le voci più apprezzate della narrativa contemporanea: due volte finalista allo 'Strega' (La figlia sbagliata, Aggiustare l’Universo), vincitrice a Venezia del 'Campiello Natura'.
Ci fa sempre piacere -da monferrini 'spitulì'- quando in rete arriviamo alla sua biografia: "nata a Casale nel 1971", in realtà Casale sta per Salabue di Ponzano, sotto Crea (dove la scrittirce non manca tuttora di accendere la candeline alla Madonna…). A Salabue il padre Ugo con nonno Alfredo e la mamma Bruna Pelizzone (di Olivola, posto dove le piacerebbe trovare seconda casa…) gestivano una panetteria, poi il trasferimento nell’Ovadese dove oggi la Romagnolo abita (Rocca Grimalda) e insegna.
All’inizio -maggio 2012- ci ritrovammo con Dionigi Roggero per un nostro ‘Viaggio d’autore’, a lei dedicato, proprio a Salabue al ristorante Biletta (era a fianco della panetteria...), appena uscito il romanzo “La Masnà” che vive bene -come è giusto- da allora, insomma è un classico, visto che è stato pure pubblicato negli Oscar. Scopriamo anche che la 'Masnà' è in audiolibro letto da Evelina Nazzari.
Poi tante presentazioni, meritati successi e sempre il sorriso pieno (in Tv direbbero 'solare') che non lasciava intravedere quello che troviamo nel libro edito da Mondadori, in libreria dal 14, che Raffaella ci fa recapitare in redazione: “La segreta cura” in cui svela che da tre decenni conviveva in silenzio con la sclerosi multipla confidando la diagnosi solo ai familiari.
Ora questo racconto scritto sulla sua pelle, scritto tra l’altro in una prosa quanto perfetta come scorrevole, e che non riesci a lasciare.
Siamo amici da tempo e possiamo chiedere alla scrittrice perchè rivela tutto oggi, visto che la diagnosi (leggerete il libro…) avvenne quando aveva 27 anni e da allora ecco una lotta fiduciosa dove il vedere il bicchiere pieno le è stato di conforto e ottimismo sul futuro: “All’inizio c’era solo il cortisone o l’interferone, che provocano effetti collaterali devastanti. La ricerca ha fatto passi da gigante, rallenta il danno… Viva il servizio sanitario nazionale”. Insomma, esce un bel messaggio di speranza, un esempio positivo per chi si ammala...
Tornando al libro, ecco il diario di una convivenza con la malattia, i tanti medici, le diagnosi, il tubo della risonanza (la prima volta non dice che soffre di claustrofobia), i referti (scherza: "mancava solo che accludessi le lastre") ma anche l’amore per la montagna (all’inizio riesce ancora a fare una scalata sul Rosa, le rimane il rimpianto del Bianco).
Un libro che non lascia indifferenti, fragilità è forza, parola di chi conosce da tempo Raffaella che speriamo di vedere presto a Casale per la presentazione di “La segreta cura”…
PS. Tra i ringraziamenti ci piace l'ultimo: "Grazie a Roberto, mio caregiver, amore della mia vita". Roberto è il marito.
Luigi Angelino
ULTIME.La prima presentazione de “La segreta cura” sarà a Genova, a Palazzo Ducale, mercoledì 22 aprile alle 18:30.






