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Un’educazione geografica
Incontro con Cristiano Giorda
Nell’ambito del corso di formazione per gli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado su “La geografia nella scuola. Approfondimenti didattici e culturali di cartografia, geografia culturale, geostoria”, organizzato dalla sezione alessandrina dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia, presieduta da Evasio Soraci, si è tenuto il quarto incontro con Cristiano Giorda, docente presso l’Università degli studi di Torino e Presidente regionale dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia su “Emozioni, mente, corpo, spazio. Un’educazione geografica”.
Il relatore, è stato presentato da Evasio Soraci, presidente della sezione alessandrina dell’Associazione stessa, che ha sottolineato, al di là dell’interessante e coinvolgente tema proiettato nell’ambito di una nuova concezione di geografia, il valore dello studioso ed esperto di didattica della geografia.
Dopo la proiezione di due brevi video sui “neuroni specchio” del neurofisiologo dell’Università di Parma Giacomo Rizzolatti e del direttore della rivista “Psicologia contemporanea” Luca Mazzucchelli, Cristiano Giorda si è soffermato sul grande contributo delle neuroscienze alla geografia, soprattutto con la scoperta dei neuroni specchio grazie ai quali sono state dimostrate le basi corporee della concettualizzazione astratta e su cui si fonda l’apprendimento per imitazione. Di grande interesse le esperienze didattiche nate dalle uscite sul terreno (il cammino in linea retta in città per un chilometro oppure il soggiorno montano al centro valdese di Prali) con la successiva percezione del luogo e la restituzione attraverso la rappresentazione in una mappa arricchita da testi, da foto e video o da disegni.
Nella parte pratica dell’incontro, i presenti riuniti in cerchio sono stati coinvolti in una serie di utili esperienze di immaginazione con l’ascolto di brani musicali ed esercizi di ginnastica mentale sullo spazio che hanno dimostrato come dal punto di vista neurologico il nostro cervello sia capace di fatto di “compiere” azioni senza svolgerle effettivamente, in uno stretto collegamento tra percezione e azione.
Dionigi Roggero
FOTO: Cristiano Giorda






