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Viaggi d'autore

La chiesa di S. Maurizio di Conzano
Questa la parte iniziale e finale del prossimo Viaggio d'autore
 
E’ Emanuele Demaria ad aprirci la chiesa di S. Maurizio di Conzano, non nelle vesti di sindaco ma di membro del consiglio parrocchiale. All’entrata un cestino con una rosa per i fiori di suffragio e riconoscenza in ricordo del parroco don Bruno recentemente scomparso.
La chiesa è dedicata al capo della Legione Tebea  che venne decapitato per essersi rifiutato di intraprendere azioni punitive contro i cristiani. Venne fondata nel 1418 da Teodoro II, il marchese di Monferrato che nel 1437 vi seppellì Sofia, avuta dal secondo matrimonio con Giovanna di Bar, sposa dell’imperatore bizantino di Giovanni VIII Paleologo, poi ripudiata e tornata in Monferrato. 
Officiata dai minori francescani appartenenti alla provincia di Genova, fu autorizzata da papa Martino V nel 1430. Ricostruita negli ultimi anni Quattrocento fu consacrata nell’ottobre del 1525 dal casalese Vincenzo Boverio, vescovo di Noli, con il consenso di mons. Bernardino Castellari, terzo vescovo della diocesi di Casale. Nel corso delle guerre seicentesche il convento fu più volte saccheggiato dai soldati francesi e spagnoli. Nel secolo successivo la chiesa e il campanile furono sottoposti a lavori di ristrutturazione, poi l’antico complesso conventuale fu soggetto alle soppressioni napoleoniche degli ordini ecclesiastici. Nel 1816, con la Restaurazione, fecero ritorno i frati francescani, poi allontanati per sempre nel 1866 dalla legge di soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose. 
Due anni dopo la chiesa fu trasformata in parrocchia per intervento del conte Pio Girolamo Vidua...
La facciata tripartita in cotto scandisce le tre navate dell’interno, ricco di preziose testimonianze. Citiamo subito in navata destra “L’assunzione della Vergine” (1486) di Martino Spanzotti, restaurato da Pinin Barcilon Brambilla (famosa per il lavoro al Cenacolo vinciamo), ci intriga in questa tela in predella la sfilza di Sante. Molto belli i grandi reliquiari angolari.
Risalgono al Settecento l’altare maggiore in marmi policromi, la balaustrata e il coro in legno intagliato. Una chicca appena ritrovata dietro l’altare, un piccolo Padre Eterno in alabastro. 
L’organo è un Mentasti del 1880. A fianco della chiesa nelle lunette del chiostro è raffigurato il «Martirio delle Legione Tebea», altri affreschi si notano (con difficoltà) in un piccolo locale a lato della sagrestia.
Una delle più belle chiese del Monferrato.
Luigi Angelino-Dionigi Roggero
Ultimo pubblicato: parrocchiale di Borgo San Martino, prossimo Sala
 
FOTO. Conzano, San Maurizio, interno-