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Armonie con Tommaso Lonquich

Il ciclo è iniziato con grande successo a Crea

 

 

 C’era molta attesa per Armonie in Val Cerrina, del resto l’evento ideato da Gianpaolo Bardazza (oggi affiancato dalla moglie) è alla 23esima edizione proponendo sempre musica di alta qualità  che si gemella( e esalata) col  patrimonio artistico e architettonico del Monferrato.

E la conferma si è avuta con il tutto esaurito al concerto iniziale sabato alla basilica di Crea (che non è piccola) con il Quartetto Nous, un gruppo italiano nato 11 anni fa con una formazione musicale a Cremona all’Accademia W. Stauffer, nella classe del celebre Quartetto omonimo. Il Nous (che oggi ha come base Como) è composto da Tiziana Baviera violino, Alberto Franchin violino, Sara Dambruoso viola,Tommaso Tesini violoncello. . 

La seconda parte del pomeriggio musicale di Crea ha visto la partecipazione del clarinettista Tommaso Lonquich (il musicista giungeva dalla Danimarca) nome di caratura mondiale e a Crea ha messo in luce il suo timbro sontuoso tra la attenta partecipazione generale.  

Il concerto si era aperto coi saluti di Bardazza e del “padrone di casa” mons. Francesco Mancinelli, rettore del Santuario mariano di Crea (sui valori della musica). La prima parte ha visto i quattro tempi del Quartetto per archi n. 6 in fa minore opera 8 di Mendelssohn,  brano in omaggio alla sorella Fanny che era morta il 17 maggio di quell’anno e portava il titolo di “Requiem per Fanny”. Poi  subito dopo il Quintetto per clarinetto e archi in si min. op. 115 di Brahms con (giustamente) standing ovation finale. 

Prossimo appuntamento a Varengo di Gabiano alle 16 di sabato 24 con l’arpista Anneleene Lenaerts.

                                    Luigi Angelino

FOTO. La parte finale del concerto in basilica a Crea col clarinettista Lonquich (f. ellea)