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Il busto di Carlo Vidua di Bonardi
Inaugurato domenica a Conzano nel contesto di 'Incisioni'
A Villa Vidua di Conzano alle 17 di domenica è stata inaugurata la mostra “Incisioni”. Una sezione riguarda Vincenzo Porta. Rimarrà aperta fino al 22 aprile.
Nel suo contesto una bella cerimonia; è stato scoperto il busto, realizzato in terracotta dal noto scultore Giovanni Bonardi del conte di Conzano Carlo Vidua (1785-1830), l’esploratore, collezionista, bibliofilo e viaggiatore, le cui spoglie riposano nella parrocchiale di San Maurizio frazione del paese. L’opera è una riproduzione autorizzata dal Comune di Casale, dell’originale di Abbondio Sangiorgio, realizzata in marmo nel 1836-38 e custodita nel museo casalese.
A scoprirla, dopo il saluto del sindaco Emanuele Demaria, sono stati i giovani del consiglio comunale dei bambini, ovvero il presidente Federico Deambrogio e la vice Alice Tassisto.
La cerimonia, che cadeva nel giorno dell’anniversario dell’Unità d’Italia (17 marzo 1861), ha visto -col sottofondo dell'Inno di Mameli- la recita di un sonetto sull’Italia composto dallo stesso preveggente Vidua nel luglio del 1806.
Tra gli incisori in mostra quelli del gruppo Printmaking di Vercelli: Albina Dealessi (conzanese), Roberto Gianinetti, Dora Iannotti, Alessia Meglio, Pierangela Orecchia, Silvio Pozzati, Gianpiero Rosso, Silvana Sabbione, Paolo Seghizzi, Renata Torazzo e Caterina Valentini. Poi 'Acqua e fango' libri d'artista.
Foto: scoprimento del busto, f. Luigi Angelino






