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Il futuro dei piccoli comuni

Convegno venerdì 30 gennaio alle ore 17 ad Asti - Segue tavola rotonda, tra i partecipanti il sindaco di Moncalvo

 

La nuova Legge sulla Montagna rischia di ridurre drasticamente i comuni con la qualifica di “montano”, mentre lo scorso anno è trapelato il piano del Governo per “favorire il declino” delle aree interne. Per chi risiede nei piccoli comuni, il tema del futuro dei servizi e della vivibilità dei territori lontani dai grandi centri urbani non è mai stato così attuale.

La Fondazione Giovanni Goria e la Fondazione Bruno Ferraris annunciano, in forma congiunta, il convegno dal titolo Quale futuro per i piccoli comuni? L’appuntamento è per venerdì 30 gennaio a partire dalle ore 17 all’hub culturale MEMORIAFUTURA, in Piazza San Martino 11 ad Asti.

In apertura porteranno i loro saluti, per le due fondazioni, i presidenti Marco Goria e Andrea Gamba.

Sarà relatore principale Matteo Barbero, dirigente finanziario della Città metropolitana di Torino e collaboratore di Italia Oggi, che approfondirà l’argomento tra necessità di maggiore indagine, quadro normativo e opportunità di sinergie tra enti.

Nell’ordinamento italiano la numerosità di comuni di ridotte dimensioni demografiche è stata a lungo vista come una criticità, dando luogo a diversi tentativi di aggregazione basati sia su meccanismi di obbligo/sanzione che su incentivi”, anticipa Barbero. “Tuttavia, dopo il fallimento degli obblighi di gestione associata, la questione è stata di fatto dimenticata, anche se in parallelo i piccoli comuni continuano ad essere indicati in modo sostanzialmente bipartisan come un patrimonio istituzionale da tutelare. Questa crescente attenzione, tuttavia, continua a non essere accompagnata da significativi interventi di riordino istituzionale che consentano di identificare in modo univoco i piccoli comuni e coniugare la loro ridotta capacità amministrativa con il loro indispensabile ruolo di presidio del territorio. Ad oggi, mancano anche dati precisi e strutturati che consentano di definire in modo compiuto un’agenda delle sempre più urgenti riforme”.

A seguire, in programma una tavola rotonda moderata dal giornalista Carlo Cerrato (Direttore della Fondazione Giovanni Goria) che vedrà dialogare sul tema Maurizio Rasero (Presidente della Provincia di Asti e Sindaco di Asti), Diego Musumeci (Sindaco di Moncalvo e Vicepresidente ANCI Piemonte), Jacopo Suppo (Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino), Marco Bussone (Presidente nazionale UNCEM), Elena Piastra (Sindaca di Settimo Torinese e Presidente ALI Piemonte) e il Consigliere Regionale Fabio Isnardi (PD), già Sindaco di Calamandrana e Presidente dell’Unione Collinare “Vigne e Vini”.

Ingresso libero, prenotazione gradita a segreteria@fondazionegoria.i