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Superare il mio confine
Parco Eternot e Sinagoga
Il parco Eternot di Casale (foto) è stato il primo protagonista della Notte dei Musei di sabato 20 maggio scorso in occasione della Festa dei Musei 2017 indetta dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
Qui, ai giardini sorti sulle ceneri dell'ex stabilimento Eternit, sono state o proposte letture varie su diversi temi. A interpretare i testi sono stati Giorgio Milani per il Collettivo Teatrale, Gabriele Farello per l’Anpi, Franca Rosso Chioso per l’Albero di Valentina, l'assessore alla Cultura Daria Carmi, Paola Ballarino per Vitas, Guia Sirchia per la Croce Rossa Italiana (Comitato di Casale Monferrato), Giuliana Busto, Bruno Pesce e Assunta Prato per Afeva, Rosetta Bertini per il Centro Antiviolenza Medea, Francesca Anello per la Consulta dei Giovani, Francesco Ghiaccio ed Edoardo Ferrero per il Cai. Partecipazione fuori programma anche per i ragazzi del presidio di Libera e La Casa Gialla.
Ci si trovava di fronte anche della prima parte di “Superare il mio confine”, evento dedicato al cambiamento, alla forza per procedere abbandonando le paure che dialogano tra loro (col patrocinio del Salone del Libro).
Seconda parte alla Sinagoga, dopo il tramonto, quando il tenore Michele Ravera ha intonato la “Cantica del mare di Miriam”. Un momento toccante, non solo musicale: la luce che illuminava il solo volto del cantore davanti all'Aron, lasciando nella semioscurità la sala, la melodia per la sola voce che si snodava lenta e ieratica, secondo le modalità della liturgia ebraica, la lingua antica della Torah, in cui era possibile tuttavia cogliere i protagonisti di questa storia antica in cui si ringrazia l'Onnipotente per aver salvato il suo popolo, erano tutti elementi capaci di rendere la spiritualità di questo canto antichissimo e diverso da tutti. Un'idea sicuramente in linea con l'occasione per cui è stata allestita questa rappresentazione che sotto il titolo di “Superare il mio confine” si univa appunto idealmente al parco Eternot e a una serata ricca di cultura a Casale, con lo stesso Museo Ebraico aperto che accoglieva visitatori fino alle 24 (stesso discorso per i sottotetti del Duomo, ndr).
m.r. - a.a.






