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Al corso per walking leader

Non solo camminare, ma saper accompagnare, motivare, includere...

Nella sede dell’ASL Asti si è tenuto uno di quegli appuntamenti che, senza clamore, raccontano molto di come cambia la sanità territoriale. Nella Sala Congressi si è svolto il corso di formazione base per walking leader, figure chiave per guidare i gruppi di cammino e diffondere stili di vita attivi.

L’iniziativa nasce da un’esigenza precisa: dare attuazione al Piano Regionale e Locale di Prevenzione, ampliando la rete dei gruppi di cammino sul territorio. Un obiettivo tutt’altro che teorico, se si considera che nell’Astigiano sono già attivi 38 gruppi, con oltre mille partecipanti. Numeri che parlano di una comunità in movimento, sostenuta da progetti come Dedalo e da una collaborazione sempre più stretta tra ASL e Comuni.

A guidare i partecipanti –candidati coinvolti da ASL e municipi per diventare walking leader – un team di insegnanti esperti: Nadia Abate, Raffaella Marmo, Mariuccia Mutton, Carine Joelle Hengoue e Silvia Barberis. Con loro, anche cinque partecipanti dell’ASL di Alessandria, presenti grazie all’iniziativa della dottoressa Silvia Baiardi, a conferma di una sinergia che supera i confini provinciali.

Il corso, articolato tra teoria e pratica, ha affrontato i benefici dell’attività fisica, il ruolo del conduttore e le tecniche di gestione dei gruppi. Non solo camminare, dunque, ma saper accompagnare, motivare, includere. In linea con i principi della Carta di Toronto (un documento internazionale che fornisce linee guida per promuovere l’attività fisica nella popolazione), che invita a promuovere l’attività fisica lungo tutto l’arco della vita e a ridurre le disuguaglianze nell’accesso al movimento.

Nel corso della mattinata sono stati illustrati in modo puntuale gli elementi che rendono efficace un gruppo di cammino: dalla scelta di percorsi sicuri e accessibili alla gestione del ritmo, dalla fase di riscaldamento a quella di defaticamento, fino agli aspetti relazionali, fondamentali per creare coesione tra i partecipanti. È emerso con chiarezza come il walking leader non sia soltanto un accompagnatore, ma un vero facilitatore di benessere, capace di intercettare bisogni, favorire l’inclusione e mantenere alta la motivazione nel tempo.

Proprio in questa prospettiva, è stata ribadita la necessità che ogni Comune possa dotarsi di almeno un gruppo di cammino. Non si tratta solo di un’offerta sportiva, ma di un presidio di salute pubblica a basso costo, facilmente replicabile e in grado di raggiungere tutte le fasce della popolazione. Portare i gruppi di cammino anche nei centri più piccoli significa contrastare la sedentarietà, rafforzare le relazioni sociali e contribuire concretamente a una longevità più sana e attiva.

“Più movimento, più vita”: lo slogan della Giornata Mondiale dell’Attività Fisica trova qui una traduzione concreta. Perché, come dimostrano gli studi e come conferma l’esperienza sul campo, anche un’ora di cammino, una volta la settimana, può diventare un presidio di salute, socialità e benessere diffuso. In fondo, ogni passo conta davvero.

 

Luca Beccaria