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Il Monferrato passa in "zona arancione"

Da domenica 29 novembre il Monferrato è in zona arancione. Lo ha stabilito oggi, venerdì, il Ministro della Salute, Roberto Speranza dopo l’esame dei dati sui contagi del virus delle varie regioni italiane. 

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha reso noto che l’indice Rt, (che riguarda i contagi) è «0,84 il puntuale, 0,9 il medio, pertanto entrambi sono sotto quota 1». Ad inizio mese l’Rt era 2,16. Sul fronte sanitario, quindi, Piemonte e Lombardia sono in miglioramento quindi passano dalla zona rossa a quella arancione e il nostro territorio con loro.

Questo significa misure meno severe rispetto alla zona rossa. Ad esempio in quest’ultima non si può uscire di casa se non per motivi di lavoro, salute, necessità; per l’arancione invece la mobilità è libera all’interno del proprio territorio (Comune) ovviamente sempre dalle ore 5 alle 22 quando scatta il coprifuoco.

Bar e ristoranti, purtroppo, rimangono chiusi anche in zona arancione con possibilità ovviamente per l’asporto e la consegna a domicilio.

Buone notizie per i negozi: la vendita al dettaglio in zona arancione è permessa. Le scuole: gli alunni di seconda e terza media possono tornare in aula. Per le superiori ancora didattica a distanza.

Ancora vietato lo sport di contatto, si possono svolgere all’aperto e individualmente gli allenamenti. È possibile frequentare i centri e i circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio Comune per svolgere all’aperto l’attività sportiva di base. Divieto di usare spazi adibiti a spogliatoio.