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Diocesi: con Matteo Moro povertà nel Quattrocento
Secondo incontro martedì 27 ottobre
Si è tenuto martedì 29 settembre il primo incontro del nuovo ciclo di eventi promossi per l’autunno dall’Associazione Antipodes grazie ai contributi dell’8xMille alla Chiesa Cattolica.
La conferenza è stata tenuta da Matteo Moro, dottore di ricerca in “Istituzioni pubbliche sociali e culturali: linguaggi, diritto e storia” e professore a contratto di diritto commerciale dell’Università del Piemonte Orientale, che ha presentato la sua recente pubblicazione “Per non havere cosa alcuna al mundo. Povertà e disciplina della carità fra stato sabaudo e ducato sforzesco”.
Il relatore ha illustrato i risultati della sua ricerca, condotta attraverso molteplici archivi, che ha preso in considerazione gli ultimi decenni del Quattrocento e i territori a cavallo tra le attuali regioni di Piemonte e Lombardia. Ne è emerso un quadro assai complesso che ha permesso di comprendere come fossero molte le forme di povertà e come queste riguardassero non solo gli stati marginali della società, ma potevano coinvolgere anche artigiani e possidenti colpiti dalle frequenti pandemie e carestie. Pur in assenza di uno stato assistenzialista, attraverso lo studio degli statuti cittadini, dei verbali delle amministrazioni comunali, dei documenti fiscali, dei documenti notarili tra i quali emergono testamenti e legati pii e di alcuni fondi di corrispondenza è stato possibile non solo prendere coscienza delle forme di povertà e stimarne l’entità all’interno delle principali società, ma è stato possibile evidenziare le numerose misure caritative messe in atto dalla società civile e dai cittadini più abbienti a cui si aggiunge il grande impegno a favore dei poveri da parte del clero secolare e degli ordini religiosi.
Dal titolo “Biblioteche storiche disperse: il caso di San Domenico e gli incunaboli di Benvenuto Sangiorgio”, il secondo incontro sarà tenuto da Bruna Curato, bibliotecaria della Biblioteca del Seminario e avrà luogo martedì 27 ottobre ore 18.00.
La conferenza permetterà di approfondire un tema poco noto, ovvero lo smembramento e la dispersione di ricchissime biblioteche come quella del convento domenicano e quella di un illustre intellettuale ed esponente della nobiltà casalese.
L’ingresso è libero e gratuito. Per info: 392.9388505; antipodescasale@gmail.com






