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“Nella città d’Asti in Piemonte. Arte e cultura in epoca moderna" a Palazzo Mazzetti
A conclusione delle celebrazioni per il 25° anniversario della nascita della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, un progetto espositivo a palazzo Mazzetti di Asti prosegue la linea tracciata dalle mostre precedenti in occasione delle quali i restauri e le ricerche hanno consentito la ricostruzione di un geografia culturale ampia e complessa.
Oltre 60 opere tra argenti, dipinti e sculture per raccontare un periodo storico che comprende tutto l’Ancien Régime, dalla prima guerra di successione di Mantova e del Monferrato alla Repubblica Astese del 1797, uno dei primordiali movimenti di presa di coscienza nazionale.
L’intento è confrontare le vicende della storia di Asti in epoca moderna con la ribalta europea garantita nel Seicento dai legami del luogo e della dinastia sabauda con la monarchia spagnola.
Accanto alle opere restaurate grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Asti si annoverano importanti prestiti da musei italiani e stranieri tra cui, per la prima volta in Italia, le 4 tele raffiguranti l’assedio di Asti del 1615 attualmente conservate presso il museo El Greco di Toledo. L’assedio, documentato dai 4 dipinti di recente attribuiti al celebre pittore Giovanni Battista Crespi detto il Cerano – commissionato dal marchese dell’Hinojosa, governatore dello Stato di Milano, fu solo uno dei momenti di contatto della città con Madrid; già le nozze di Carlo Emanuele I con l’Infanta Catalina Micaela d’Asburgo, figlia di Filippo II, avevano irradiato in Piemonte pratiche devozionali e gusti di matrice iberica, ad Asti testimoniati dalla processione dell’Entierro e dal zapato – reliquiario in argento(ossia la Sacra Scarpa della Madonna) già presso i Carmelitani di Asti. Per la seconda metà del Seicento - epoca che vede il venir meno dell’influenza spagnola e il rafforzamento del governo sabaudo sulla provincia – e per il Settecento, Asti e dintorni vedono un clima artistico vivacizzato dalle committenze dei vescovi e della nobiltà astigiana.
Orari: da martedì a domenica, dalle 10,30 alle 18,30 (ultimo ingresso 17,30); fino al 25 febbraio. Biglietti: intero € 5.00, ridotto € 3.00.






