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Incontro con Giovanni Gastel

Filarmonica: “Fashion Femminilità Fotografia”

Un pubblico numeroso e qualificato ha affollato sabato il salone d’onore dell’Accademia Filarmonica, presieduta da Serena Monina, per l’incontro con Giovanni Gastel sul tema “Fashion Femminilità Fotografia”. Stimolato dalle domande di Maria Teresa Cerretelli, il fotografo di fama internazionale con ironia e un innato gusto della battuta ha incantato il pubblico con lo stile inconfondibile e la composizione sempre elegante delle immagini che scorrevano sullo schermo. A dodici anni recitava a teatro, a quindici scriveva poesie, poi affascinato dalla mostra sulla pop art la scelta professionale della fotografia all’insegna dello slogan: fare tutto al massimo delle possibilità. 

Nato in una delle più antiche famiglie milanesi, nipote di Carlo Erba e di Luchino Visconti, cresce tra architetture barocche e neoclassiche, ma conscio che il suo mestiere fosse quello di riempire uno spazio vuoto con qualcosa che non c’era mai stato prima. Del resto, aggiunge, la creatività ha bisogno di visioni sempre diverse e di una personale distonia che diventa stile. Il segreto sta nello spostare l’asticella sempre più in alto. Ma Gastel è anche autore di molti libri, tra cui l’autobiografia “Un eterno istante”, pubblicata da Mondadori nel 2015. Conclusione affidata alla poesia, il primo amore della sua vita condensata in questi versi: “Approdato come un naufrago in una terra sconosciuta, ho misurato il territorio e appreso la lingua dei nativi. Sono invecchiato raccontando del mio mondo lontano, ma ancora la notte nel buio sogno navi amiche che mi riportino a casa”.

Dionigi Roggero