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Frammenti sparsi a cura di Dionigi Roggero

L'assedio di Casale Monferrato del Tamburini alla prestigiosa Galleria Colonna

Un importante dipinto ad olio, attribuito al pittore bolognese Giovanni Maria Tamburini (1575 ca - 1660 ca) con l’iscrizione «Casale di Monferrato» nel cartiglio è esposto a Roma nella «Sala dei Ricami» della prestigiosa Galleria Colonna. Il magnifico gioiello barocco venne realizzato a metà del Seicento dal cardinale e arcivescovo Girolamo I Colonna (1604 - 1666), sensibile mecenate e collezionista di opere d’arte, e dal nipote, il principe Lorenzo Onofrio (1637 - 1689), viceré di Aragona e di Napoli, che si affidarono ad architetti noti e di grande competenza.

Il quadro offre una dettagliata rappresentazione topografica della città fortificata, difesa dal Castello e dalla poderosa Cittadella, oggetto del celebre assedio del 1628, durante la guerra di successione di Mantova e del Monferrato (1628-1631).

L’opera di grande interesse storico attesta lo stretto legame tra la celebre famiglia romana dei Colonna e gli eventi bellici che devastarono l’Italia settentrionale. In particolare, si tratta di Carlo, il figlio terzogenito di Filippo I Colonna, duca di Paliano e gran contestabile del Regno, e di Lucrezia Tomacelli, nato a Roma nel 1607, fratello del cardinale Girolamo Colonna, che, dopo aver partecipato all'assedio di Casale nel 1629, ha combattuto in Fiandra e contro gli Svedesi in Palatinato e Baviera. Negli ultimi anni visse a Madrid, poi passò a Vienna.

Tornato poco tempo dopo a Roma morì nel 1686 nella città eterna, dove riposa nella chiesa di San Callisto.

Dionigi Roggero