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Cinquecento: una donna stampatrice
Il ciclo di Bruna Curato in occasione di Impressum
Grande partecipazione martedì alla sala Cavalla (Seminario) al secondo incontro di approfondimento legato alla mostra Impressum allestita nella sala storica della Biblioteca del Seminario e visitabile tutti i sabati e tutte le domeniche fino al 31 luglio dalle 15.00 alle 18.00.
Merito (se ni è sparsa la voce?) della bravura (con passione) della relatrice Bruna Curato e dell’attesa della chicca finale: il vedere (e non toccare) da vicino i libri appena illustrati in proiezione.
Qui citiamo solo per partigianeria quelli di Gabriele Giolito de Ferrari nato a Trino nel 1508 e poi, trasferitosi a Venezia, diventato uno degli stampatori più notii d’Europa con il suo marchio (la Fenice). Famosa è la sua edizione della Divina Commedia del 1555. Al suo attivo 1109 edizioni.
Ma abbiamo visto anche due libri di Clara Giolita (con la ‘a’) de Ferrari stampatrice a Trino tra il 1585 e il 1595, aveva come logo un pellicano che nutrisce i piccoli squarciandosi il petto e uno scudo sostenuto da due soldati, Clara era sorella o nipote di Gabriele da cui aveva probabilmente ereditato gli impianti, in ogni caso a quell’epoca era molto, ma molto raro vedere una donna firmare un colophon.
Il ciclo si conclude alle 18 di martedì 17 maggio alla Sala Cavalla con “Verso il libro moderno: dal ‘700 a giorni nostri”, sempre con Bruna Curato che ha già annunciato la visione diretta di altri tesori.
Luigi Angelino
Foto di martedì






