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Alba: “Il Monferrato degli infernot”

Un video con l’intervista alla novantaduenne Luigina Zai

Nell’ambito delle iniziative promosse dall’Ecomuseo della Pietra da Cantoni di Cella Monte e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato è stato recentemente pubblicato il libro dal titolo “Il Monferrato degli infernot”. La pubblicazione, con testo critico di Mariateresa Cerretelli, raccoglie le immagini di 7 fotografi (Luciano Bobba, Ilenio Celoria, Gabriele Croppi, Maurizio Galimberti, Cosimo Maffione, Jacques Pion e Nicola Sacco) che hanno interpretato secondo il proprio stile gli infernot attraverso il mezzo fotografico. Il progetto editoriale si è concretizzato in una mostra presentata nel mese di settembre all’interno del Castello di Casale Monferrato. Dopo la prima tappa di Casale Monferrato l’esposizione continua ad Alba, nell’ambito della Fiera del Tartufo, con inaugurazione il giorno 5 ottobre all’interno della chiesa di San Giuseppe di Alba, alle ore 17,30.

Nella serata del 5 ottobre interverranno Roberto Cerrato, Direttore dell’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato, Emanuela Rosa-Clot, Direttore di Bell’Italia e Mariateresa Cerretelli, cocuratore della mostra.

In tale occasione il direttore di Bell’Italia presenterà il numero di ottobre dove è stato pubblicato un servizio di 10 pagine sull’Ecomuseo della Pietra da Cantoni e sul 50° sito UNESCO denominato “Il paesaggio vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato” e una selezione delle immagini realizzate dai fotografi presenti nella mostra.

Il progetto espositivo è costituito da circa 80 fotografie e un video con l’intervista alla novantaduenne  Luigina Zai che, attraverso la sua testimonianza, permette allo spettatore di comprendere il rapporto tra infernot e cultura del vino in Monferrato.

L’Ecomuseo della Pietra da Cantoni ha tra i suoi principali obiettivi quello di diffondere la cultura attraverso azioni che possano portare alla conoscenza del Monferrato degli infernot anche al di fuori dei propri confini.

Gli infernot sono piccoli manufatti, scavati nella Pietra da Cantoni, e destinati alla conservazione delle bottiglie di vino che nel 2014 sono stati riconosciuti Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO (zona 6 del sito denominato “Il paesaggio vitivinicolo di Langhe, Roero e Monferrato”). La peculiarità di questo sito non è solo legata agli infernot in quanto architetture tipiche del territorio, ma soprattutto perché essi rappresentano l’elemento che unisce cultura materiale e immateriale: l’infernot è l’anello che unisce cultura del vino, paesaggio e memoria.

Orari mostra: dal lunedì al venerdì: 10.30 - 17.30; sabato e domenica: 10.30 - 18.30.

FOTO: La mostra la Castello di Casale (f. Angelino)