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“Favola e satira alla corte dell’imperatore”
Sabato 10 alla Biblioteca Capitolare di Vercelli, in Piazza Alessandro d’Angennes, 5
Tra le pieghe della storia si celano spesso testi che il tempo ha reso difficili da leggere o apparentemente perduti. Oggi, grazie alle nuove tecnologie, questi documenti tornano a parlare, offrendo nuove chiavi di comprensione del passato. È il caso del Metrum Leonis, al centro dell’incontro “Favola e satira alla corte dell’imperatore”, in programma sabato 10 gennaio 2026, alle 16,00 presso la Biblioteca Capitolare di Vercelli, in Piazza Alessandro d’Angennes, 5.
Il Metrum Leonis è una fonte di grande rilievo per la storia dell’età di Ottone III (996-1002). Il suo autore, Leone, vescovo e intellettuale di Vercelli (in un tempo in cui Casale e il Monferrato erano parte dell’antica diocesi eusebiana) tra i più autorevoli alle soglie dell’Anno Mille, fu tra i promotori del progetto di Renovatio imperii Romanorum. In forma di favola con animali, egli compose una satira politica aspra e profetica, volta a denunciare le contraddizioni e le ingiustizie del suo tempo, che ostacolavano il pieno realizzarsi dell’ideale imperiale cristiano.
Nonostante l’importanza storica e letteraria, il testo è rimasto a lungo ai margini degli studi a causa delle sue condizioni materiali. L’unico testimone manoscritto è, infatti, sopravvissuto come foglio di riuso, utilizzato come protezione di un altro codice, ed è gravemente danneggiato. Analoghe difficoltà riguardano alcune lettere inviate da Leone all’imperatore Enrico II, fondamentali per chiarire il contesto e la cronologia dell’opera.
Una svolta è arrivata nel 2023 con l’avvio di una campagna di analisi multispettrale coordinata da Gregory Heyworth (University of Rochester, USA). Per la prima volta è stato possibile recuperare parti di testo ritenute perdute. Il progetto coinvolge un gruppo di ricerca guidato da Giacomo Vignodelli (Università di Bologna) e Paolo Tomei (Università di Pisa), impegnato nella ricostruzione e nella rilettura del Metrum Leonis tra storia, letteratura e politica.
Il lavoro proseguirà nel 2026 con un ciclo di seminari e un workshop dedicati alla presentazione dei risultati e alle potenzialità delle metodologie digitali applicate allo studio dei manoscritti, con incontri fruibili anche da remoto. Il caso di studio sarà inoltre sviluppato nella Summer School INTRADAMS, in programma nel giugno 2026, in collaborazione con l’Università di Milano, la Biblioteca Capitolare di Vercelli e altri enti.
Per condividere con il pubblico le nuove scoperte, il gruppo di ricerca e la Biblioteca Capitolare di Vercelli, propongono appunto sabato 10 gennaio alle ore 16, la visita speciale dove proprio i docenti Paolo Tomei e Giacomo Vignodelli guideranno la lettura e il racconto del testo. Grazie alla presenza di Gregory Heyworth e Owen Milweski, sarà inoltre possibile assistere a una sessione di analisi multispettrale dal vivo.
La partecipazione è su prenotazione fino a esaurimento posti (prezzo del biglietto: 8 euro) e deve essere comunicata via e-mail a info@tesorodelduomovc.it.
Luca Beccaria
FOTO. La Biblioteca capitolare di Vercelli
Luca Beccaria






