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Cantiere speranza: concerto il 1° gennaio in Duomo

Rchiami alla tradizione salesiana e una lode cantata a Crea da don Bosco

Ritorna anche quest’anno, martedì 1° gennaio 2019, alle ore 16.30 nella Cattedrale di Sant’Evasio, il concerto di Capodanno “Auguri in musica” che da tempo riscontra la partecipazione e il gradimento del vasto pubblico non solo cittadino.

È inserito nel programma annuale di “Cantiere Speranza”, come hanno ricordato gli organizzatori Riccardo Calvo ed Edda Gastaldi nella conferenza stampa, e coincide con la 52a Giornata Mondiale della Pace dedicata da Papa Francesco alla buona politica come servizio alla collettività e come promozione dei diritti fondamentali in momenti difficili della storia.

Una edizione consolidata per la dinamica organizzatrice, anticipata quest’anno nella centralità del pomeriggio, di cui sarà protagonista la Cappella Musicale della Cattedrale, accompagnata dall’organista Matteo Camagna e diretta dal M° Anna Maria Figazzolo, che ha scelto brani tratti dal vasto repertorio operistico, con richiami alla tradizione salesiana, a partire dal titolo “Ah! Si canti in suon di giubilo”, tratto dalla canzoncina in lode del Divin Pargoletto composta e messa in musica da Don Bosco.

Questo il programma: A.M. De Liguori, “Fermarono i cieli”; Haendel, “Largo” sulla melodia di “Ombra mai fu” da “Xerses”; E. Beliard, “Cantate Domino”; W.A. Mozart “Jubilate Deo” e “Laudate Dominum”; G. Rossini, “Dal tuo stellato soglio” da “Mosè in Egitto”; S. Mercadante, “Salve, Maria”; G. Gounod, “Ave Maria” e Laudate Dominum”; G. Verdi, “O Signore dal tetto natio” da “I Lombardi alla Prima Crociata” e “Vivo Amante” sulla melodia di “Va pensiero” da “Nabucco” è -come è stato sottolineato.(la lode cantata a Crea il 10 ottobre 1861 (in occasione di una delle "Passeggiate autunnali" di Don Bosco).

Dionigi Roggero

PER SAPERNE DI PIU'- 

Passeggiate Autunnali: dal 1861 in avanti Don Bosco prende l’abitudine, nel mese di ottobre, di portare i suoi ragazzi per alcuni giorni in giro per il Piemonte. Molto spesso la meta sono i colli monferrini casalesi. Così il vescovo di Casale mons. Angrisani scriveva nel 1975: “Ecco dunque Don Bosco in giro con la nidiata dei suoi figli attraverso i paesi del nostro bel Monferrato, sparsi in bellavista sui crinali delle nostre colline, tuffati nel verde intenso delle nostre vigne”. Visitano oltre al Sacro Monte di Crea diverse località: Alfiano, Crea, Casale, Mirabello, Vignale, Lu, San Salvatore, Montemagno, Grana, Calliano. Ancora oggi molti di questi paesi ricordano il passaggio del Santo e la generosa ospitalità offerta ai suoi ragazzi. In ognuno di questi luoghi esistono segni visibili del passaggio del Santo soprattutot targhe commemorative, come abbiamo documentato in diversi viaggi d'autore..

FOTO: Da sin. Gastaldi, Figazzolo, Calvo