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Al dì d’la festa, mostra in Duomo
Inaugurazione - Bel video- Nel coro artisti contemporanei
Sabato 23 è stata inaugurata la mostra curata da Chiara Mainini e da Bruna Curato dal titolo “Al dì d’la festa. Festività e Santi nella Diocesi di Casale Monferrato” presso il Museo del Duomo. Erano presenti il vescovo Gianni Sacchi e il vicario generale e parroco del Duomo Desire Azogou
Dopo l’introduzione e i saluti di. Raffaella Rolfo, direttore dell’Ufficio Beni Culturali, Bruna Curato ha esposto come la mostra si ponga al termine di un progetto triennale che ha portato a riflettere ed approfondire sul tema della comunità.
Diverse sono state le collaborazioni e le novità legate alla mostra. Prima tra tutte il coinvolgimento stati i fedeli, che hanno risposto all’appello per la creazione di un “Album della memoria” portando negli uffici diocesani tantissime fotografie di celebrazioni e processioni. In secondo luogo, gli ospiti e gli educatori del Riss don Minazzi di Fondazione ODA che hanno lavorato con il materiale raccolto creando il grande album che può essere sfogliato all’ingresso del percorso espositivo.
A tal proposito una rappresentante della comunità ha raccontato il progetto e ringraziato tutti coloro che hanno contribuito con l’invio del materiale fotografico (interessantissimo il video realizzzaro che scorre in sacrestia) alla buona riuscita dell’iniziativa.
Terza e non meno significativa collaborazione è stata con gli artisti casalesi che hanno riletto secondo il proprio linguaggio artistico la figura del santo patrono Evasio e lo spazio liturgico della Cattedrale centro e cuore della Diocesi di Casale che si appresta a celebrare (dal 12 novembre 2023 al 12 novembre 2024) i 550 anni dalla sua fondazione. Queste sono state allestite nel coro della sacrestia dodici artisti monferrini contemporanei con il patrimonio artistico antico della Cattedrale (primo passo per un'altra sezione del museo).
Collocate appunto nel coro della Sacrestia, le opere sono disposte in cerchio quasi ad instaurare un dialogo tra loro. Al centro si trova uno dei pezzi di oreficeria più importanti del Museo del Duomo: la grande croce di Teodoro Paleologo che richiama idealmente il centro della vita e dell’esperienza artistica del cristiano. Le opere esposte sono di Antonio Barbato, Giovanni Bonardi, Pio Carlo Barola, Pier Luigi Borla, Emiliano Cavalli, Gianpaolo Cavalli, Patrizia Cremasco, Iris Devasini, Mauro Galfrè, Paolo Novelli, Giorgo Panelli, Laura Rossi.
A conclusione degli interventi il vescovo ha salutato e ringraziato i presenti che, sfidando il maltempo, hanno voluto presenziare all’evento.
Il presule ha sottolineato, inoltre, come l’eucarestia sia il centro di ogni momento di festa cristiana e come sia importante mantenere vivo il ricordo del passato che talvolta potrebbe stimolare nelle comunità il recupero di feste anticamente celebrate. I presenti hanno potuto quindi vedere in anteprima la mostra che si apre proprio con l’album della memoria e con un banchetto sensoriale nel quale si invita i visitatori a mettersi in gioco scoprendo il senso della festa attraverso i cinque sensi.
La mostra presenta poi approfondimenti sulle principali festività della città di Casale raccontate attraverso foto d’epoca, libri antichi, documenti, opere d’arte e oggetti meno preziosi, ma non meno curiosi. Ultima novità: la stanza del tesoro, posta alla base della torre campanaria, presenta il riallestimento di un altare arredato a festa che permette di soffermare l’attenzione sul significato dell’arredo liturgico.
Nei pomeriggi di sabato e di domenica la mostra è stata aperta al pubblico registrando un’ottima affluenza.
L’esposizione rimarrà visitabile a offerta libera fino al 7 gennaio tutti i sabati e tutte le domeniche dalle 15.00 alle 18.00 e in settimana per gruppi e scuole previo appuntamento al 392.9388505; antipodescasale@gmail.com
FOTO. Alla inaugurazione in coo vescovo, vicario, artisti e organizzaroei (f. ellea)






