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Giornate FAI a Casale, Fubine, Sartirana
Sabato 26 e domenica 27 marzo
Dal Fai Casale è convocata per martedì 22 marzo, alle ore 18, presso l’Accademia Filarmonica di Casale (via Mameli, 29) la Conferenza stampa di presentazione della nuova capo delegazione di Casale, Cristina Bonzano Debernardi.
La delegazione e il gruppo giovani illustreranno poi i dettagli del programma delle Giornate Fai di Primavera, che si terranno in città a cura degli Apprendisti Ciceroni degli Istituti Balbo e Leardi sabato 26 e domenica 27 marzo. Giornate anticipate dal Fai sul suo sito giovedìIn sintesi si propone la visita alla Casa di Riposo che, come si legge appunto dalla scheda illustrativa diffusa giovedì in sede Fai nazionale, era nata dall'antico Ospedale della Congregazione di Carità (fondata il 15 gennaio 1721) costruito nel 1744 su progetto dell'arch. Bernardo Vittone come esempio di architettura sanitaria secondo i dettami della progettazione settecentesca (grandi arcate, lunghi corridoi, saloni, cortili con sapiente studio di aria e luce per la salubrità degli ambienti). È la più antica casa di riposo del Piemonte nella sede originaria; in 300 anni di storia ha accolto i poveri, gli ammalati, i fragili della società (secondo i decreti di Vittorio Amedeo II teorizzati ne "La Mendicità Sbandita" edito nel 1717, e ha dato accoglienza e istruzione (con la scuola elementare e di musica, i laboratori di mestieri) agli esposti e orfani garantendo un inserimento dignitoso nella società. Sarà allestita una mostra con le carte del lascito Leardi.Passiamo a un’altra scoperta delle Giornate casalesi: Palazzo Gaspardone-Ottavi (noi aggiungiamo Gonzaga) in via Cavour al numero civico 20, poco distante dalla centrale via Roma. Il palazzo rinascimentale venne costruito dalla nobile famiglia Gaspardone, che annovera esponenti di spicco, con tesorieri e consiglieri del marchesato del Monferrato. Ceduto ai Gonzaga nei primi decenni del Cinquecento e abitato da Margherita Paleologa, è diventato poi sede del Maestrato, il massimo organo di giustizia della dinastia mantovana in Monferrato, affidato al governatore Ferrante Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, il padre di S. Luigi. Interamente restaurato nell'Ottocento, è oggi ricordato come abitazione di Ottavio Ottavi, importante enologo e pioniere ottocentesco dell'agricoltura. La costruzione di epoca rinascimentale, che si distingue per l'ampio porticato d'ingresso sormontato da uno splendido loggiato con volta azzurra ed eleganti stucchi, fu la residenza della nobile famiglia Gaspardone, di cui resta lo stemma sulla vera del pozzo del cortile e una elegante scultura sul portale d'accesso dalla via Magnocavallo. Non è noto l'architetto, per alcuni il celebre Bramantino, per altri Matteo Sanmicheli. Fu ammodernato dopo il passaggio ai Gonzaga e interamente restaurato nell'Ottocento dalla famiglia Ottavi. In facciata il bassorilievo con il busto di Ottavio Ottavi, opera di Leonardo Bistolfi, e la lapide in ricordo del soggiorno casalese di S. Luigi Gonzaga.Terza proposta casalese: "Cherchez la femme", una passeggiata storico-letteraria nelle vie di Casale Monferrato partendo dal Castello alla scoperta di una galleria di volti di donne coraggiose, intrecciate nelle remote pieghe della millenaria storia del marchesato di Monferrato, il cui passaggio dagli Aleramici ai Paleologo e poi ai Gonzaga avvenne, con assenso e ratifica imperiale, attraverso una successione femminile.Ricordiamo, qui siamo sotto li Fai di Alessandria, due proposte a Fubine, il tour degli infernot (e il paese che ne conta di più in Monferrato) e la suggestiva quanto inquietante cappella Bricherasio del Bistolfi.Il Fai di Pavia ha lanciato una tappa a Sartirana, uno dei borghi più belli della Lomellina, in un ambiente paesaggistico unico, tra abbazie, castelli e oasi naturalistiche tra il Po e il Sesia. Immerso nella campagna, tra filari di pioppi e campi di mais, grano e riso. la visita guidata in un bene di proprietà privata, quindi non sempre accessibile, come la Pila e gli altri edifici che un tempo erano parte del Castello di Sartirana, faranno fare al visitatore un vero tuffo nel passato della società risicola. Non scordiamoci inoltre che i visitatori potranno ammirare alcuni capi dello stilista Ken Scott, in un significativo contrasto con il contesto storico-culturale nel quale sono ambientati. La Pila è un antico magazzino di stoccaggio e lavorazioni del riso, edificato nel XVII secolo. La denominazione deriva dal processo di pilatura che, attraverso i processi di sbramatura e sbiancatura, trasformava il riso grezzo in riso bianco. Faceva parte del complesso del castello, comprendeva anche il dormitorio delle mondine ed era inserita nella tenuta agricola di proprietà. Negli ampi saloni, coperti da grandi capriate, ci sono ancora i macchinari originali dell'inizio del "900, un rarissimo mulino a ruota orizzontale e un museo di vita contadina. All'interno è presente come anticipato, una mostra dedicata a Ken Scott, famoso stilista, che ha colorato con i suoi fiori meravigliosi gli anni "60 "70.Dopo la visita alla Pila, gli apprendisti Ciceroni racconteranno la storia delle altre testimonianze significative del borgo, come la Casa Sforzesca, la villa Buzzoni-Nigra, la Chiesa di San Rocco e daranno informazioni anche sul castello e la Chiesa di S. Maria Assunta, che i visitatori potranno poi visitare individualmente. La visita Fai dura circa un'ora e mezza.l.a.FOTO. Palazzo Gaspardone a Casale (foto ellea di venerdì matina)
ORARI
Sabato: 10:00 - 12:00 / 15:00 - 17:00
Note: Turni di visita ogni 60 minuti
Domenica: 10:00 - 12:00 / 15:00 - 17:00
Note: Turni di visita ogni 60 minuti
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