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Tour delle chiese

Sabato 8 luglio ore 10 alla chiesa conventuale di San Maurizio di Conzano - Sofia Paleologa

Successo sabato a Villanova della prima uscita di approfondimento del ciclo “Luglio tra l’arte e le colline” promosso da Antipodes in collaborazione con l’Ufficio Beni Culturali ed edilizia di culto della Diocesi  (tour delle chiese). Il filo conduttore è la devozione verso santi “antichi”.

Il prossimo appuntamento è previsto per sabato 8 luglio ore 10 presso la chiesa conventuale di San Maurizio alla frazione  San Maurizio di Conzano, saranno presenti il sindaco Emanuele Demaria e  il restauratore Giovanni Bonardi. La chiesa ospita le sepolture della famiglia Vidua.  

E’ dedicata al capo della Legione Tebea  che venne decapitato per essersi rifiutato di intraprendere azioni punitive contro i cristiani. Venne fondata nel 1418 da Teodoro II, il marchese di Monferrato che nel 1437 vi seppellì Sofia, figlia avuta da Giovanna di Bar. Nel 1406 Sofia fu data in sposa a Filippo Maria Visconti, conte di Pavia per sancire la loro alleanza ma il matrimonio venne annullato nel 1411: la sposa aveva solo dodici anni. La storia, quasi un romanzo, continua. Nel 1420 ecco le trattative matrimoniali con l’imperatore bizantino Manuele II Paleologo, per darla in sposa al figlio erede al trono Giovanni Paleologo. Il 19 gennaio 1421 in Grecia avvennero le nozze.  Non avendo avuto eredi, Giovanni, che nel 1425 era divenuto unico imperatore bizantino, nel 1426 ripudiò Sofia la quale tornò in Monferrato ritirandosi in convento.

Officiata dai minori francescani  San Maurizio fu autorizzata da papa Martino V nel 1430. Ricostruita negli ultimi anni Quattrocento fu consacrata nell’ottobre del 1525 da Vincenzo Boverio, vescovo di Noli, con il consenso di mons. Bernardino Castellari.  Nel 1816, con la Restaurazione, fecero ritorno i frati francescani, poi allontanati per sempre nel 1866 dalla legge di soppressione degli ordini e delle corporazioni religiose. 

Ricchi gli arredi. Citiamo subito in navata destra “L’assunzione della Vergine” (1486) di Martino Spanzotti, restaurato da Pinin Barcilon Brambilla (famosa per il lavoro al Cenacolo vinciamo), ci intriga in questa tela in predella la sfilza di Sante. L’organo è un Mentasti del 1880. Affreschi di alta epoca nel chiostro.   

Segnaliamo già l'uscita (dalle 10 alle 16) di sabato15 con visite a Monteu da Po, Brusasco e alla importante abbazia di Santa Fede di Cavagnolo.Per questo appuntamento è richiesta la prenotazione al 392.9388505 oppure scrivendo tramite mail ad antipodescasale@gmail.com

Curatrici del ciclo sono Chiara Mainini e Bruna Curato.

l.a.

FOTO. Le "Sante" spanzottiane