Notizia »

Alla Sinagoga domenica la Festa delle capanne

E domenica 3 ottobre “Patriottismi, Nazionalismi, Identità”

Sukkot è una ricorrenza ebraica che può contemplare la pioggia. È una festa che celebra la fine del lavoro dei campi e il riposo della terra, quindi cade sempre in autunno, ma soprattutto è la festa dove si costruiscono capanne (Sukkot appunto) in cui vivere i momenti principali della giornata: ripari provvisori che devono proteggere, ma lasciare anche intravvedere il cielo in ricordo di quelli in cui gli ebrei vissero nel loro cammino verso la terra promessa. Bagnarsi un po’ è possibile, quindi nessuno si è tirato indietro per qualche goccia d’acqua, domenica 26 settembre, nel tradizionale appuntamento che la Comunità Ebraica di Casale organizza pubblicamente da oltre 15 anni in occasione di questi giorni di festa. Incontro aperto anche ad amici e visitatori locai e non solo.

Domenica sotto la Sukkà, realizzata per l’occasione nel Cortile delle Api, c’erano Elio Carmi, Presidente della Comunità Ebraica casalese, e Roberto Messina. A loro il compito di spiegare la complicata simbologia che si intreccia a questa festa dove ogni aspetto della Sukkà è strettamente codificato e ha un proprio significato.

Altrettanto importante è il lulav, da tenere in mano durante la benedizione specifica per Sukkot,  composto da palma e altre specie vegetali a cui si accompagna l’etrog: ovvero un frutto di cedro. E, visto che la festa è anche un momento di condivisione, a Casale non manca mai una merenda attorno alla Sukkà con tanti dolci tipici della tradizione ebraico monferrina.

Il prossimo appuntamento con la stagione culturale della Comunità Ebraica è domenica 3 ottobre alle ore 16 con la conferenza “Patriottismi, Nazionalismi, Identità”, ne parlano Claudio Vercelli con Elio Carmi.

a.a.