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Convegno al Castello

Sulla posta del soldato

 

 

Grazie alla Associazione 11° Fanteria ai saloni Chagall del Castello è aperta la mostra "Dalla trincea alla famiglia, la posta de soldato", inaugurata sabato mattina, come abbiamo scritto sia in rete che sul numero di martedì, si tratta di una  collezione completa di cartoline militari che consta di oltre 170 schede  della 1A guerra mondiale, della 2A guerra mondiale e di prigionieri italiani che inoltravano dai campi di prigionia: Europa, South Africa e India.

Nello stesso pomeriggio ha avuto luogo un convegno per approfondire gli argomenti esposti e di comune interesse, favorendo lo scambio di informazioni, e di esperienze.

Il moderatore fante dott. Palandella ha aperto il convegno invitando il Presidente nazionale A.N.F., dott. Stucchi che ha argomentato sull’importanza del mantenimento della memoria, sia singola sia collettiva, ha sottolineato l’importanza degli argomenti documentati definendoli molto originali e molto interessanti.

Dopo di che è stata la volta dell’autore della rassegna, ten. Ettore Bongiovanni che ha illustrato come è composta qualsiasi scheda in ogni particolare.

Ha argomentato anche sulle fonti da cui ha tratto informazioni precise e incontrovertibili: “IL POSTALISTA”associazione di cultura filatelica e storica postale di rilievo nazionale; “ASSOCIAZIONE ISONZO GRUPPO DI RICERCA STORICA DI GORIZIA”, sodalizio di ricerca storica italiana di importanza preminente; “ASSOCIAZIONE STUDI STORICI GIOVANNI GIOLITTI” con sede in Cavour, composta da ricercatori di pregio nazionale; Documentazione privata quali “I DIARI DEI REGGIMENTI”; nonché dal testo storico quasi introvabile dal titolo: “L’INVASIONE DELLA SICILIA E LA DIFESA DELL’ISOLA” scritto dal generale Emilio Faldella, ed anche altre fonti collaterali.

Sono altresì intervenuti il Generale di fanteria Antonio Zerrillo con un argomento calzato specificatamente sulle donne destinatarie della corrispondenza. A seguire la presidente dell’Associazione Ester Patanella  ha argomentato sul ruolo femminile e assistenziale delle Crocerossine nei luoghi di cura e di sostentamento:. I pacchi postali contenenti il pane per i soldati prigionieri che le famiglie inviavano appoggiandosi alla Croce Rossa.

Significativo l’intervento di due  delegati della sezione alpini di casale Monferrato che hanno letto alcune lettere di monsignor Lavagno, del colonnello Paolo Signorini e Luigi Groppo molto emozionanti. Infine l’esperienza del comandante di compagnia Gelsomino Biasone letta dal tenente medico Marci Stefano.

Ha chiuso il convegno l’0norevole Vincenzo Amich che così si sintetizza: Un’esposizione di oltre 150 schede, tra cartoline e documenti provenienti dal fronte, frutto di un importante lavoro di ricerca e valorizzazione che permette di guardare alla Grande Guerra da una prospettiva profondamente umana. Non soltanto battaglie, date e avvenimenti militari, ma uomini, famiglie, lontananza, speranze e sacrifici.

È questo, secondo me, il valore più importante di questa iniziativa: conservare la memoria e riuscire a trasmetterla alle nuove generazioni, affinché attraverso testimonianze autentiche possano comprendere ancora meglio il valore della pace e della libertà..."

La stampa locale e provinciale ha evidenziato l’importanza della iniziativa. Domenica si è registrato un notevole afflusso di cittadinanza.

L’Associazione 11° Fanteria, Gruppo Reggimentale 11° è lieta di mettere a disposizione delle sezioni dei Fanti interessate ad un prestito espositivo.