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Presentazione Atlante dei Giardini del Piemonte

Alla Filarmonica

Presentazione venerdì all’Accademia Filarmonica dell’Atlante dei Giardini del Piemonte, una completa e ricca panoramica di oltre ottocento giardini storici, più o meno noti, visitati e raccontati attraverso schede dettagliate, valorizzati da un non comune apparato fotografico. È opera di Renata Lodari, consulente paesaggistico, studiosa di giardini e presidente dell'Ente di gestione dei Sacri Monti Piemontesi, che è stata presentata dalla presidente della Filarmonica Serena Monina. Un volume nato da un lungo lavoro di ricerca multidisciplinare, iniziato molti anni fa con lo scopo di coniugare le componenti storiche, ambientali e naturalistiche finalizzate alla valorizzazione del grande patrimonio piemontese delle aree verdi. “Ho fatto tesoro, ha ricordato l’autrice, della filosofia del prof. Massara che consigliava di lavorare senza fare gerarchie di valori” nelle aree verdi del Piemonte, che è ricchissimo di giardini. Poi attraverso la proiezioni di belle immagini il pubblico ha potuto osservare i più noti giardini delle ville collinari torinesi, delle residenze sabaude, dei laghi, delle valli biellesi, cuneesi ed eporediesi.

Non mancano nel libro le schede di molti giardini presenti nel nostro verde Monferrato, da palazzo di Anna d’Alençon alla Mandoletta, dal Cedro di Ponzano ai castelli di Camino, Gabiano e Montemagno, da villa Cosseta di Cella Monte a alazzo Tornielli di Mombello e Villa Genova a San Salvatore.

Da segnalare anche la presenza dello splendido viale di pioppi cipressini della villa padronale Astigliano di Valenza. In conclusione uno sguardo ai chiostri dei complessi religiosi, agli alberi monumentali, alle grotte e anche ai Parchi della Rimembranza, coll’invito a apprezzare il valore estetico e decorativo delle aree verdi, senza dimenticare il rispetto della natura e la difesa e valorizzazione del territorio.

Dionigi Roggero