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I 100 anni di Jean Servato

Alle 18,30 di venerdì 23 a palazzo Anna d’Alencon in via Alessandria secondo aperitivo letterario
Alle 18,30 di venerdì 23 a palazzo Anna d’Alencon in via Alessandria secondo aperitivo letterario dedicato al centenario di Jean ServatoGli interventi saranno di Silvana Mossano e di Giuliana Bussola, la musica di Erika Patrucco, le voci di Oscar Breda, Robert Fusca’, Maddalena Greppi, Laura Servato e Paolo Zavattaro. Le poesie che verranno lette sono tratti da “Apocalisse in un bicchier d’acqua”, da “Le 100 donne di Casale” e da “ Dialogando con mia madre”. 
Possiamo anticipare che entrando nel cortile dello storico palazzo si verrà accolti dai quadri dei pittori che hanno avuto casa stabilmente nella Galleria d’arte Ariete (di cui Jean era l'anima, ndr). Sistemati su cavalletti che corrono lungo il perimetro del chiosco ci sono i dipinti di Dante Angeleri, Aurelio Cavagnolo, Giuseppe Campese, Gianpaolo Cavalli, Andrea Corsaletti, Filippo De Gasperi, Nino Esposito, Gianfranco Foglia, Gino Mazzoli, Maria Teresa Guaschino. E’ esposto anche il disegno realizzato da Max Ramezzana per il Centenario.
Abbiamo chiesto a Giuliana Bussola un suo intervento eccolo:
Attraverso la celebrazione dei "100 anni di Jean Servato" si riporta in vita uno straordinario personaggio, irripetibile protagonista della storia culturale di Casale Monferrato tra il 1900 e i primi decenni del 2000. L'essere stata per oltre vent'anni accanto a lui nella Galleria Ariete, sua creatura portata avanti con passione ad alti livelli, mi ha permesso di coglierne la genialità di deus ex machina, perfetto regista nell'organizzare non solo mostre di pittura e scultura ma anche nel sollecitare un clima interdisciplinare unendovi letteratura, poesia, musica. Jean ha saputo valorizzare ogni artista, dai più famosi agli emergenti e a quelli ancora poco conosciuti, con eguale attenzione, considerazione e generosità. Esisteva tra noi una particolare sintonia, lui attraverso suggestive e accorate poesie, io sviluppando una lettura critica, senza mai stabilire gerarchie di valore tra i vari generi, che potevano essere indifferentemente antichi o moderni, figurativi o astratti; ciò che ci importava era cogliere lo stile personale di ognuno. Quando Jean scomparve, mi sembrò fosse finita un'epoca privandoci di tanti valori essenziali. Sempre rimarrà la nostalgia di quelli che sono stati tra i migliori anni della mia vita, che ritornano vivi grazie all'avvenimento che ripropone, nello splendido cortile del palazzo Anna d'Alencon, l'atmosfera dell'Ariete, esponendo diversi quadri della collezione permanente. Saranno presenti, tra le altre, opere di quattro artisti casalesi che rendono omaggio alla nostra città: Gino Mazzoli, interprete del virtuosismo ritrattistico tecnico e formale di Giacomo Grosso suo maestro; Giuseppe Campese, dallo stile raffinato e delicato dei fiori evanescenti e degli ariosi paesaggi di vaghezza arcadica; Maria Teresa Guaschino, tormentata espressionista sensibile alla condizione degli emarginati e della vecchiaia; Aurelio Cavagnolo, imprevedibile e versatile nel passare dal realismo alle visioni preromantiche e al surrealismo.
 Giuliana Romano Bussola 
FOTO. Al primo aperitivo letterario (f. Angelino)