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Paradiso di Crea: restauri in finale

Il presidenteMaurizio De Paoli "Un concorso di finanziamenti che evidenzia il valore del Sacro Monte''

 Stanno terminando i lavori di restauro al Paradiso di Crea la cappella più importante (e famosa delle 23) in cima al Sacro Monte, patrimonio dell’umanità Unesco dal 2003. Siamo a 455 metri sul livello del mare, la vista spazia dalla pianura alle Alpi. E siamo nel cuore della “Via Sacra” immersa in un bosco (Parco regionale), epicentro la basilica dedicata a Santa Maria Assunta, continua meta di pellegrinaggi. 

Diciamo subito che tutto al Paradiso è stato reso possibile perchè ci troviamo di fronte a un concorso di finanziamenti: FAI (grazie al risultato del censimento I Luoghi del cuore, 17.833 voti), Fondazione Crt, Fondazione CrAl, Istituto San Paolo, Lions di Casale, Valle Cerrina, Valenza e Vignale e RiCreareCrea. E’ stato quest’ultimo organismo presieduto da Gianpaolo Bardazza (che ha sostituito il primo presidente Angelo Miglietta) a fare da capofila ai vari interventi in cima al Sacro Monte.

L’inizio dei lavori è avvenuto prima all’interno (da rimanesre basiti a naso in alto...): l’apparato scultoreo che conta oltre 300 statue a figura intera e a mezzo busto disposte su due anelli, oltre agli angeli e alla trinità del “grappolo” sospeso al centro della cappella, è stato sottoposto dalla Nicola Restauri a una generale revisione del complesso sistema di ancoraggio e ad alcuni interventi di somma urgenza, nonché al monitoraggio puntuale statua per statua dello stato di conservazione, a distanza di circa 30 anni dagli interventi seguiti da Gian Luigi Nicola.

L’esterno per la muratura ha visto al lavoro la Compagnia del restauro di Mondovì e per i tetti e il deambulatorio la ditta Monchietto di Villamiroglio, resta per ultimare il complesso la pavimentazione dei passaggi laterali.

Aggiungiamo che dopo le improvvise dimissioni di Elisabetta Sgarbi, per evitare il commissariamento Maurizio De Paoli è stato nominato presidente ad interim dell’Ente di gestione dei Sacri Monti (di cui era vice presidente), da lui lunedì un primo commento sul Paradiso: “E’ da segnalare in tempi difficoltà finanziarie e di personale  il concorso di pubblico e privato che evidenzia il valore devozionale, storico, artistico e turistico di Crea, un buon esempio per tutti i complessi patrimonio Unesco”.

Per mons. Francesco Mancinelli, rettore del Santuario di Crea: “Da sottolineare il lavoro di RiCreareCrea e siamo solo all’inizio di un impegno che riguarda tutte le cappelle"

  Luigi Angelino
 
FOTO. Ultimi restauri esterni