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Aperture per Colombotto
Domenica 1° luglio Apertura della casa museo di Camino e del Deposito Museale di Pontestura del pittore Enrico Colombotto Rosso (1925 - 2013), per una giornata immersi nella suggestione artistica dell’outsider del panorama artistico novecentesco. La casa museo di Camino, aperta pochissime date l’anno (domenica sarà la 2° delle 4 aperture), è una dimora che, per certi aspetti e per la finalità, richiama alla mente il Vittoriale di Gabriele D’Annunzio. Intoccata e immutata nel tempo, la casa pare un vero e proprio scrigno di inestimabile bellezza e ricchezza, dove riecheggiano, in un opulento concentrato di ambienti vissuti e arredati, i cimeli più originali, espressione del suo essere e del suo sentire. Un vecchio cascinale distribuito su più livelli, dove nulla pare essere lasciato al caso e, allo stesso tempo, dove tutto, apparso gradualmente nel tempo, pare essersi integrato in un armonia di atmosfere e sensazioni che, ancora oggi, pulsano di intensità e di oltranza. Dallo studio alla cucina, dal cantinone alla sala da bagno, dalla camera all’atelier, fino alla stanza delle bambole, per poi proseguire nella biblioteca e nella vecchia cucina, tutto continua a pulsare parlando di lui, nel rispetto della sua volontà che, come per il Vate, fu quella di mantenere intatta e perenne la sua memoria. Unico elemento del presente, i fiori freschi, gli stessi che Colombotto volle respirassero e colorassero ogni giorno la sua casa. Dalle sue opere, disseminate in ogni dove, inquietanti e angoscianti soggetti osservano, espressi con vena drammatica, eco del clima di dolore e paura concentrato nel cuore della città sabauda dove visse Colombotto, e tra le mura del Cottolengo torinese di inizio ‘900, facendo capolino tra gli innumerevoli complementi d’arredo che abitano la sua casa fino, ad esprimersi su porte e particolari nascosti. Sulla sua scrivania ancora il disegno, forse uno degli ultimi, di un gattino nero, uno dei tanti che presso la sua dimora giungevano a nutrirsi e a giocare. A Camino, al civico di 72 di via Serra, il tempo si è fermato al 2013 o, meglio, ai decenni tra il suo arrivo in paese e il 2013. Ogni cosa è rimasta dov’era e, in ogni ambiente, pare che tutto sia in attesa e che Colombotto, da un momento all’altro, varchi la soglia buttando il suo Panama sulla spalliera per poi sedersi nello studio, prendere un carboncino e immergersi nel mondo sconosciuto di cui, per tutta la vita, ne conservò preziosa e gelosa la chiave. Orario visite dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14,30 alle ore 18; ingresso euro 3. A Pontestura (corso Roma 12), con orario di apertura dalle ore 10 alle ore 12,30 e dalle ore 16 alle ore 19, una quarantina di opere del Colombotto coloreranno l’esposizione “Il gioco dell’arte” a cura di Carlo Pesce, proseguendo negli appuntamenti iniziati lo scorso anno, promossi dal Comune di Pontestura e organizzati dall’Associazione Apea con il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Alessandria e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria . In particolare verranno esposte opere pittoriche realizzate nei diversi periodi di espressione artistica, che riproducono animali, simboli e la marionetta per eccellenza quale fu il Pinocchio di Collodi, oltre alle bambole storiche (fine ‘800 inizio ‘900) ricavate dalla personale collezione del Colombotto. (foto ) Chiara Cane
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