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Mostra a Biella dal 18 novembre con 150 opere
Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia
A Biella si sta organizzando una mostra sul Divisionismo italiano, e in particolare sulla sua evoluzione nel primo Novecento. Si terrà dal 28 novembre 2026 al 4 aprile 2027a Palazzo Gromo Losa e Palazzo Ferrero
Titolo della rassegna Divisionismo 1900-1930. Il segno dell’avanguardia in Italia, curata da Niccolò D’Agati e Sergio Rebora, un progetto espositivo che, attraverso oltre 150 opere, intende rileggere uno dei movimenti fondamentali della pittura italiana mettendone in evidenza il ruolo nella formazione delle avanguardie del XX secolo.
La mostra propone un punto di vista differente rispetto alla tradizionale interpretazione del Divisionismo, concentrando l’attenzione non tanto sulla sua nascita nell’ultimo decennio dell’Ottocento, quanto sulla sua evoluzione tra il 1900 e il 1930, quando quella ricerca pittorica divenne uno dei linguaggi più innovativi dell’arte italiana.
L’obiettivo dei curatori -si legge- è quello di mostrare come il Divisionismo non possa essere considerato un fenomeno concluso con la fine del XIX secolo.
Nato negli anni Ottanta dell’Ottocento e convenzionalmente inaugurato nel 1891 con l’esposizione de Le due madri di Giovanni Segantini, il movimento continuò infatti a svilupparsi nei decenni successivi.
Noi ricordiamo che alla Colma di Rosignano è visitabile, restaurato recentemente dal Comune, lo studio di Angelo Morbelli, uno dei maestri del Divisionismo.
l.a






