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La scomparsa di Alberto Vanelli

Deus ex machina dei beni culturali piemontesi - Valorizzazione di Crea e attenzione per Casale

E’ stato per oltre quarant’anni il deus ex machina dei beni culturali piemontesi Alberto Vanelli, mancato improvvisamente domenica scorsa. Aveva 75 anni. Laureato in sociologia a Trento nel 1971, dalla fine degli anni Settanta è stato dirigente, poi direttore alla Regione Piemonte, sempre presso l’Assessorato alla Cultura e Università. L’assessore di turno confidava nella sua preparazione, nell’equilibrio delle decisioni, nell’esperienza: di fatto – ricordano i colleghi – quello che Vanelli proponeva, si faceva.

Nel corso della carriera ha promosso, coordinato, realizzato progetti come il restauro del castello di Rivoli, l'istituzione del Museo nazionale del cinema, il progetto delle Residenze sabaude (dal '97 Patrimonio Mondiale dell'Umanità), l'apertura dell'Università del Piemonte Orientale, l'istituzione del Salone del Libro, l’organizzazione del circuito regionale “Piemonte in musica” e di “Piemonte a teatro” ora “Piemonte dal vivo”, il restauro e il recupero della Sacra di San Michele. E’ divenuto realtà il suo impegno più robusto, il recupero e restauro della Reggia di Venaria , della quale è stato direttore dal 2008 al 2015.

E’ stato attento anche a non pochi problemi di Casale e del Monferrato, dal museo civico del Capoluogo, al restauro del Castello, fino alla valorizzazione del complesso del Sacro Monte di Crea.

aldo timossi

La camera ardente sarà allestita nella sua amata Reggia di Venaria, e in particolar modo nella Cappella di Sant'Uberto, sarà aperta mercoledì 15 febbraio dalle 12 alle 18; il Santo Rosario si terrà sempre mercoledì alle 19, presso la chiesa di Sant'Agostino a Torino. I funerali si svolgeranno presso la stessa chiesa giovedì 16 febbraio alle 9.30.

FOTO. A Crea nella cappella sotto il Paradiso, Vanelli è il secondo da destra, in prima fila il vescovo Zaccheo (che ha alle spalle mons. Mancinelli), il vice presidente della assemblea regionale Andrea Foco (1995-2000) e la soprintendente Spantigati  (f. Luigi Angelino)